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Morto Giancarlo Cauteruccio. Ci lascia un esploratore dell’arte e degli spazi

E’ morto oggi il regista, scenografo e attore Giancarlo Cauteruccio: nato il 2 luglio 1956 a Marano Marchesato (Cosenza) aveva poi vissuto per decenni a Firenze, dopo esserci arrivato all’età di 19 anni.

Formatosi da studi d’arte e di architettura, nel 1977 aveva fondato a Firenze il gruppo Il Marchingegno, con cui ha operato fino al 1982, presentando le sue opere performative in spazi quali il Politecnico di Torino, il Museo d’Arte Moderna di Roma, il Forte Belvedere a Firenze, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Rondò di Bacco di Palazzo Pitti a Firenze, il Castello dell’Imperatore a Prato, il Castello Sant’Elmo di Napoli.    Nel 1982 aveva dato invece vita al Gruppo di ricerca teatrale Multimedia Krypton – poi Teatro Studio Krypton, tra le prime compagnie italiane di teatro d’arte. Oltre cinquanta le regie di spettacoli programmati nei circuiti nazionali e internazionali.

“Con la scomparsa di Giancarlo Cauteruccio se ne va un pezzo della storia della Toscana. Con lui, calabrese di nascita, ma toscano di adozione, perdiamo un protagonista della sperimentazione teatrale e dell’attività culturale della nostra regione. Penso a ciò che ha fatto a Firenze, utilizzando come palcoscenici veri luoghi iconici, da Forte Belvedere e Palazzo Pitti, ma anche emergenze artistiche di altre città toscane”. Così il presidente della Toscana Eugenio Giani ricorda Giancarlo Cauteruccio, il regista teatrale, anche scenografo e attore, morto oggi nella sua Calabria dopo aver per lunghi anni progettato e lavorato in
Toscana.

“Mi piace ricordare – prosegue Giani – la sua inestinguibile ed inesauribile vocazione a creare e a sperimentare, così come il suo impegno nel Teatro Studio di Scandicci, che ha
considerato come un vero e proprio figlio. Cauteruccio ha contribuito alla crescita culturale del teatro sia toscano che nazionale con le sue idee innovative e con le sue altrettanto innovative direzioni artistiche. E’ una perdita grave per il nostro patrimonio artistico e culturale”. Il presidente ha poi espresso i sentimenti del suo più profondo cordoglio alla
famiglia dell’artista.

“Con Giancarlo Cauteruccio il teatro perde una voce libera e visionaria, il cui lascito
continuerà a ispirare le nuove generazioni”. Così l’assessora alla cultura della Toscana Cristina Manetti.    “Lo ricordiamo oggi come figura di riferimento della seconda avanguardia teatrale italiana: Cauteruccio ha saputo rinnovare profondamente i linguaggi della scena, unendo teatro, arti visive, musica e tecnologia. Agli esordi della sua carriera ha
lavorato con i Litfiba nella famosa cantina in via dei Bardi, contribuendo alla nascita di quell’immaginario sperimentale che ha segnato una stagione culturale fondamentale a Firenze e in Italia” aggiunge Manetti esprimendo “alla famiglia e a tutta la comunità artistica “il nostro più sentito cordoglio”.

“È con grande tristezza e commozione che ho appreso la scomparsa del maestro Giancarlo Cauteruccio, uomo, artista, amico che ha contribuito alla crescita culturale della nostra città e di tanti giovani che grazie a lui, e al lavoro fatto con la Compagnia Kripton al Teatro Studio, hanno scoperto il teatro contemporaneo, la ricerca di nuovi linguaggi, il teatro come modo di essere e di interpretare il mondo”. Così Claudia Sereni, sindaca di Scandicci (Firenze), città del Teatro Studio.    “Ci ha lasciato nella sua amata Calabria dove si terranno i funerali – prosegue Sereni -. Faremo presto insieme al fratello Fulvio Cauteruccio una giornata in sua memoria qui a Scandicci”.  “Con l’arrivo di Giancarlo e l’apertura del Teatro Studio – aggiunge la sindaca – è iniziato un percorso di profondo cambiamento per la nostra città. Cauteruccio, artista complesso e autentico sperimentatore, ha vissuto per molti anni a Scandicci ed è stato a tutti gli effetti un nostro cittadino. Ha saputo coniugare la scena teatrale con i linguaggi contemporanei e con la tecnologia, utilizzando anche il calabrese in opere memorabili e restituendo piena dignità alla sua lingua d’origine. Caro Giancarlo, grazie per tutto ciò che mi hai insegnato e per essermi stato vicino anche nel momento della mia elezione a sindaca: in fondo anch’io faccio parte di quei giovani che sono cresciuti con te”.

“Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, figura di riferimento del teatro contemporaneo, che da Firenze ha lasciato il segno nella scena culturale nazionale. Sperimentazione e ricerca di nuovi linguaggi sono state al centro del suo percorso artistico, a partire dalla fondazione della compagnia Krypton”. Così la
sindaca di Firenze Sara Funaro.    “Giancarlo Cauteruccio è stato un visionario che ha cambiato il volto del teatro contemporaneo. Firenze perde un artista capace di fondere architettura, tecnologia e scena in un linguaggio unico. Dalla fondazione di Krypton alla sua
instancabile ricerca, ha segnato la storia culturale della nostra città e del Paese”, aggiunge l’assessore alla cultura di Firenze Giovanni Bettarini che insieme alla sindacata ha
espresso il cordoglio della città”.

Tanti ricordi, interviste e stimoli legano Controradio a Giancarlo Cauteruccio. La sua voce inconfondibile ai nostri microfoni non ci raccontava solo delle sue opere, dei suoi studi, ma raschiava la realtà per fare emergere quella potenzialità culturale delle città, dei contesti urbani che i più ignoravano o trascuravano. Dagli spazi sociali rinati nelle sue creazioni ai luoghi teatrali in cui invece la società tornava a vivere con lui. Lui che da Firenze se n’è andato dopo 40 anni con amarezza  non ha però mai perso il legame con una radio che lo saluta con grande affetto, si stringe forte a Fulvio e alla compagnia Krypton e farà in modo di ricordarlo come avrebbe meritato anche da vivo.
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