“Alcune strutture alberghiere stanno già registrando cancellazioni, ma il problema più serio in questa fase è il clima di incertezza che rischia di riflettersi in modo sempre più pesante sulle prenotazioni – commenta Fabio Cenni, presidente di Assohotel Confesercenti Toscana
“I principali tour operator internazionali stanno chiedendo margini di cancellazione con preavvisi brevissimi: un segnale evidente della forte instabilità che si sta scaricando sul mercato turistico”. Anche in Toscana cresce la preoccupazione per gli effetti del conflitto in Medio Oriente sulla tenuta dei flussi turistici verso l’Italia, in particolare per le prime cancellazioni di prenotazioni che alberghi italiani hanno ricevuto da mercati a lungo raggio importanti, come da Estremo Oriente, Stati Uniti e altri Paesi toccati dalla crisi bellica nel Golfo Persico.
“Alcune strutture alberghiere stanno già registrando cancellazioni, ma il problema più serio in questa fase è il clima di incertezza che rischia di riflettersi in modo sempre più pesante sulle prenotazioni – commenta Fabio Cenni, presidente di Assohotel Confesercenti Toscana.
Assohotel chiede “l’attivazione immediata di una cabina di monitoraggio sul turismo, per seguire in tempo reale l’evoluzione della situazione e valutare rapidamente eventuali interventi di sostegno a favore delle imprese del settore”.
Nel perimetro dei mercati potenzialmente esposti rientrano anzitutto i cinque Paesi arabi coinvolti più direttamente dagli effetti iniziali della crisi, dai quali si registrano mediamente oltre 170mila arrivi annui e più di 2,5 milioni di pernottamenti. A questi si aggiungono gli Stati Uniti, che nel 2024 hanno generato oltre 23,7 milioni di presenze nella ricezione italiana. Pesano poi i mercati del Far East, a partire da Cina, Corea del Sud, India e Giappone, che producono quasi 10 milioni di presenze e che subiscono i contraccolpi relativi alla difficoltà ed ai rincari dei collegamenti aerei verso l’Europa.
Sono mercati particolarmente rilevanti “anche per il sistema alberghiero toscano – afferma Cenni -: esprimono in genere soggiorni più lunghi rispetto ai mercati europei, hanno una capacità di spesa più elevata, mediamente compresa tra 300 e 350 euro al giorno, e utilizzano prevalentemente le strutture alberghiere”.