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Violenza sessuale su minore, Funaro: “fatto sconvolgente”. Renzi: “in Italia manca certezza pena”

Sara Funaro trasporto Firenze

La sindaca di Firenze, Sara Funaro

La vicenda della violenza sessuale consumata  ai danni di un 17 lo scorso 14 febbraio fa montare la polemica tra gli schieramenti. “Questa è la dimostrazione plastica del fallimento totale del modello di accoglienza e sicurezza della sinistra toscana. Per noi chi delinque non deve rimanere in Italia”. Così il consigliere regionale Fdi Jacopo Cellai.

Quanto accaduto è un fatto gravissimo e sconvolgente – ha detto la sindaca Sara Funaro -. Esprimo, a nome mio personale e dell’intera città di Firenze, la più sincera vicinanza e solidarietà alla giovane vittima e alla sua famiglia. Di fronte a episodi come questo non possono esserci ambiguità: la violenza sessuale è un crimine che non può trovare alcuna giustificazione. Ringraziamo le forze dell’ordine che, col il prezioso supporto delle telecamere di videosorveglianza collocate in città, hanno individuato il presunto aggressore”. Con queste parole la sindaca di Firenze Sara Funaro ha commentato la notizia della violenza sessuale ai danni di un ragazzo di 17 anni avvenuta la notte dello scorso 14 febbraio. “Firenze non lascia soli – ha continuato Funaro -. siamo pronti a garantire al ragazzo tutto il sostegno necessario, con persone e servizi pronti a stargli accanto. Da tempo stiamo chiedendo al governo più agenti. Siamo ancora lontani dall’obiettivo indicato da ANCI, e condiviso dalle Amministrazioni di ogni orientamento politico, di garantire almeno una pattuglia di forze dell’ordine ogni 25mila abitanti nelle fasce serali e notturne. Servono maggiori presìdi per garantire sicurezza ai cittadini della nostra città”

La notizia dell’ennesima violenza sessuale a Firenze, in questo caso ai danni di un 17enne, mi sconvolge. Il presunto aggressore, entrato in Italia da tre anni, avrebbe a suo carico diverse denunce e una condanna. Ma possibile che in questo Paese la certezza della pena sia un optional? Ma possibile che nella mia città aumentino criminalità e violenza? Presenterò una interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi per chiedere cosa abbia in testa di fare sulla sicurezza il Governo degli annunci e della propaganda”. Così invece il leader Iv Matteo Renzi.

“Siamo di fronte a un episodio a dir poco orribile. Un ragazzino di 17 anni, in un momento di fragilità, è stato preda di una bestialità inaccettabile per mano di un 32enne marocchino già noto alle forze dell’ordine. A lui e alla sua famiglia va la mia più totale e sentita solidarietà, ma di fronte a questo episodio provo una profonda rabbia. Com’è possibile che un soggetto con questo profilo criminale fosse ancora libero di circolare per Firenze e di colpire indisturbato al capolinea di una tramvia? Questa è la dimostrazione plastica del fallimento totale del modello di accoglienza e sicurezza della sinistra toscana. Per noi chi delinque non deve rimanere in Italia”. Così infine il consigliere regionale Fdi Jacopo Cellai.
“Adesso chiedo al Presidente Eugenio Giani e all’assessora Alessandra Nardini se hanno ancora il coraggio di dire che il Cpr non serve – aggiunge in una nota -. Abbiano il coraggio di sostenere ancora che la nostra è un’ossessione ideologica, mentre i fatti di cronaca ci sbattono in faccia una realtà fatta di violenza e degrado. Per questo la nostra mozione, che vuole portare il dibattito in Consiglio alla luce delle aperture da parte di alcuni esponenti della sinistra riguardo la necessità di avere un Cpr in Toscana, deve essere discussa quanto prima. Il diritto alla sicurezza dei nostri figli deve venire prima di qualsiasi pregiudizio ideologico della sinistra”

 

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