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Toscana: presentato progetto Ponte mobile sullo Scolmatore. Giani: lo intitoleremo a Cosimo I

Scolmatore

Passi in avanti verso la realizzazione del ponte mobile sul canale Scolmatore, tra Pisa e Livorno. Oggi a Firenze è stato presentato il documento di fattibilità del progetto e le prossime tappe del percorso per la sua realizzazione. I costi stimati sono 35 milioni, l’obiettivo è arrivare alla gara di appalto dei lavori nel 2027.

Il progetto dello scolmatore è stato condiviso da tutti gli enti coinvolti: Regione Toscana, Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Province e Comuni di Pisa e Livorno. “Questo ponte mobile sarà la soluzione ad una questione annosa e complessa – ha detto Giani che ipotizza di intitolare la nuova opera al Granduca Cosimo I, ideatore del Canale Navicelli -. Il suo meccanismo di apertura permetterà anche ai più grandi tra gli yacht costruiti dai cantieri navali dei Navicelli di arrivare direttamente al mare, senza gravare sul porto di Livorno. Attualmente questo non è possibile perché il ponte esistente è fisso e troppo basso. E’ un intervento strategico con cui andiamo ulteriormente a potenziare il porto di Livorno, su cui la Regione Toscana è già impegnata con 200 milioni per la realizzazione della Darsena Europa”.

Adesso ci sarà la messa a gara degli interventi relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica, per un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro coperto per 1,2 milioni dall’Autorità di sistema portuale e per 200mila euro dalla Regione Toscana. Nei prossimi giorni verrà rinnovato il Protocollo di intesa del 2024 tra gli enti coinvolti, per individuare il soggetto attuatore, trovare la soluzione progettuale più idonea e verificare modalità e tempi di reperimento delle risorse.

L’ipotesi di progetto del ponte presenta uno sviluppo complessivo di circa 145 metri su tre campate, prevede la realizzazione di una campata centrale mobile, a doppia volata, con ampiezza della fascia navigabile pari a circa 35 metri e idonea a garantire continuità rispetto alla larghezza del canale dei Navicelli, di 32 metri. L’attuale ponte resterà in esercizio fino alla costruzione della nuova infrastruttura.

Per il presidente dell’Adsp Davide Gariglio “quello di oggi è il primo passo di un percorso che vuole mettere insieme esigenze convergenti. A beneficiare dell’opera non sarà soltanto il porto di Livorno, ma tutto il litorale pisano, soprattutto in termini di fluidità del traffico veicolare. Siamo dunque felici di avere il supporto attivo della Regione Toscana. Il territorio non può prescindere da questa infrastruttura”.

L’assessore ai trasporti della Toscana, Filippo Boni, ha ricordato che “la mobilità marittima del porto di Livorno è strategica per lo sviluppo di tutta la Toscana, sia per la parte industriale, dato che parliamo di un’area dove si trovano molte aziende, con molti dipendenti, sia per lo sviluppo turistico di quel tratto di costa”. Il sindaco del capoluogo labronico Luca Salvetti ha sottolineato come il progetto metta insieme “le esigenze del comparto della nautica della zona dei Navicelli di Pisa con le esigenze del porto di Livorno, sia Darsena Toscana, che non vedrà più l’insabbiamento una volta realizzato questo ponte perché non si apriranno più le porte vinciane, e poi il collegamento alla Darsena Europa e quindi al futuro del porto e dello scalo marittimo”.

Soddisfatto anche il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, pisano d’adozione. “Il presidente Giani in questi anni, e lo voglio ringraziare, ha fatto quello che dovrebbe fare chi guida un’amministrazione regionale, definire delle priorità strategiche. E questa lo è. Adesso – ha poi aggiunto in chiusura – bisogna trovare tutte le risorse per poterla realizzare”

 

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