Nel 2025 il Tar della Toscana ha definito 2.586 ricorsi, contro i 1.855 del 2024 (erano stati 1.536 nel 2023), e sono pervenuti 3.815 ricorsi, contro i 2217 del 2024 (erano stati 1520 del 2023).
I numeri sono stati resi noti in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. La combinazione dell’aumento di oltre il 70% dei nuovi ricorsi depositati e dell’aumento del 35% dei ricorsi definiti ha prodotto un aumento del 31% delle giacenze, che sono passate da 3.954 a 5.193 ricorsi. Tra i settori del contenzioso con maggiori afflussi figurano l’edilizia, in lieve flessione, con la connessa materia dell’urbanistica invece in forte crescita. Sempre ingente è il contenzioso in materia di stranieri e un forte aumento si è registrato in quello concernente il demanio e patrimonio pubblico. Boom per le controversie concernenti insegnanti, in particolare quanto alle richieste di docenti a tempo determinato di ottemperanza a giudicati civili di condanna al pagamento degli importi relativi alla carta del docente, per il relativo aggiornamento professionale: ne sono state proposte quasi 2.000. Rilevante è stato anche l’aumento di ricorsi nella materia degli appalti pubblici, in particolare quanto alle forniture sanitarie e agli appalti per la scuola. Numeri cresciuti anche per la materia della sicurezza pubblica. Le cause concernenti interventi vari finanziati con fondi Pnrr si sono mantenute numericamente stabili. L’ambiente e la relativa tutela sono stati, anch’essi, oggetto di un aumentato contenzioso.