Firenze, POC non conterrà norma su affitti brevi

Il Piano operativo di Firenze sarà  in aula lunedì per la votazione da parte del Consiglio comunale. Nardella ‘ ‘ma resta operativa, non è arretramento anzi rilanciamo’

“L’iter della variante al Regolamento Urbanistico vigente non è ancora concluso, è oggetto di numerose osservazioni e ricorsi in risposta ai quali, per mantenere l’operatività e la legittimità del divieto in atto, si è preferito attendere la pronuncia del Tar dato che è stata fissata per il 9 maggio”, per questo il Piano operativo di Firenze, in aula lunedì per la votazione da parte del Consiglio comunale, non conterrà la disposizione sugli affitti brevi.

Così una nota diffusa da Palazzo Vecchio per precisare notizie di stampa sulla validità della delibera che l’autunno scorso, prima del genere in Italia, ha regolamentare il fenomeno dei cosiddetti affitti turistici brevi, bloccando nuove aperture nel centro storico.

La delibera, si afferma dal Comune, “è e resterà pienamente operativa”. “Sulla battaglia contro la deregulation degli affitti turistici brevi non arretriamo di un millimetro – afferma il sindaco Dario Nardella -, ma anzi rilanciamo e siamo pronti a valutare possibilità di estensione del potere di regolamentazione anche tenendo conto dell’evoluzione della nuova legge regionale”.

L’emendamento in questione, spiega ancora dal Comune, “è un atto dovuto ed ha proprio l’obiettivo di assicurare la corretta conclusione della variante al Ru nel rispetto di leggi e regolamenti e proteggerne il percorso amministrativo”. L’allineamento “sarà tempestivamente reinserito nel Poc una volta che questo avrà l’ok della Regione”.

Dal Comune di Firenze  si precisa che “da giovedì, una volta approvato il Poc, i limiti agli affitti brevi continueranno ad essere in vigore nel centro della città. L’amministrazione si augura che il Tar confermi una scelta importante e coraggiosa fatta dalla città dopo anni di inutile attesa di una legge nazionale che tutelasse i nostri centri storici e alleggerisse la pressione abitativa”.

Commenta ancora Nardella: “Ci aspettiamo sempre dal Governo il varo di una disciplina nazionale che supporti regioni e comuni in questa attività. L’Italia è l’unico paese d’Europa a non avere una disciplina organica sugli affitti turistici brevi. Siamo praticamente fermi all’anno zero mentre nelle nostre città esplodono gli affitti e i così delle case, mancano alloggi universitari e fondi per il patrimonio abitativo pubblico”. “A Firenze – conclude Nardella – abbiamo deciso di non stare a guardare e aspettare una legge che finché ci sarà questo governo non arriverà mai, per questo andiamo avanti con la delibera urbanistica e ci prepariamo a far valere le nostre ragioni nell’udienza al Tar”.

Presentata variante urbanistica di Empoli

Presentata al MuVe una variante che concluderà alcuni PUA già presentati. Il Comune punta alla realizzazione della strada che collegherà la statale 67 con il quartiere di Serravalle.
Brenda Barnini: «Empoli non si ferma. Interventi privati e opere pubbliche»

Incontro partecipativo ieri sera, al Museo del Vetro di Empoli, fra il sindaco Brenda Barnini, i funzionari del settore tecnico del Comune e numerosi cittadini e professionisti del settore, per parlare e confrontarsi su un nuovo provvedimento urbanistico portato avanti in queste settimane dall’amministrazione comunale.

È stata presentata una variante che ha l’obiettivo di concludere i procedimenti prevalentemente legati a Piani Attuativi già presentati, che non sono stati convenzionati nei termini di validità del Regolamento Urbanistico. La variante intende nello specifico riattivare alcune delle previsioni decadute, con eventuali modifiche di minima entità, per completarne i relativi procedimenti e consentire i successivi atti autorizzativi.

La variante offre all’amministrazione anche l’opportunità di reiterare (e solo in un caso introdurre ex novo) vincoli preordinati all’esproprio collegati alla realizzazione di specifiche opere pubbliche, considerate a tutt’oggi strategiche e di rilevante interesse pubblico.

A introdurre il provvedimento è stato la stessa Brenda Barnini: “Questa variane consente di portare avanti piani di sviluppo per la nostra città, di non fermarci. Dove possibile daremo l’opportunità a chi aveva progetti di sviluppo di proseguire, secondo le nuove norme che sono emerse nel frattempo. Non solo, vogliamo mettere il nostro Comune nelle condizioni di realizzare infrastrutture fondamentali come la strada di collegamento tra Serravalle e la statale 67 Tosco Romagnola. Il collegamento viario tra Serravalle e la statale è una delle priorità del nostro programma di mandato e questa scelta ci consente di garantire, con sicurezza, ai cittadini che la realizzeremo in questi 5 anni».

«La città cambia e noi vogliamo essere pronti. Stiamo lavorando per aggiornare la pianificazione territoriale e urbanistica del nostro territorio per immaginare un nuovo sviluppo della città. Lo faremo dotandoci di un Piano Strutturale Intercomunale e un nuovo Piano Operativo – spiega il vicesindaco Fabio Barsottini, presente all’incontro del MuVe –. Nel frattempo non siamo voluti restare fermi, ma anzi abbiamo voluto dare l’opportunità di concludere lo sviluppo di alcune aree della città con la variante presentata ieri».

All’incontro del Museo del Vetro erano presenti Edo Rossi, dirigente Settore Tecnico del Comune di Empoli;
Romina Falaschi, garante dell’informazione e della partecipazione del Comune di Empoli; Giovanni Parlanti, architetto, coordinatore del Gruppo di Progettazione della variante urbanistica; e Simone Pozzolini, ingegnere idraulico per HS ingegneria srl, società del Gruppo di progettazione della variante urbanistica.

La necessità di questa variante deriva dalla scadenza del 24 dicembre 2018, quando sono decadute le previsioni del Regolamento Urbanistico relative alle trasformazioni degli assetti urbanistici, infrastrutturali ed edilizi del territorio, soggette a cosiddetto PUA – Piano Urbanistico Attuativo. Sono decadute perché non sono state attuate dai privati entro i cinque anni dall’approvazione del Regolamento Urbanistico o perché non è stata stipulata la relativa convenzione.

Al Regolamento Urbanistico vigente non risulta applicabile la proroga triennale di cui all’art.95, comma 12 della LRT 65/2014, riferibile esclusivamente ai Piani Operativi e non anche ai Regolamenti Urbanistici.

In attesa dell’approvazione del nuovo Piano Operativo Comunale, l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno consentire l’attuazione di alcune previsioni decadute, limitatamente ad interventi che rientrano all’interno del territorio urbanizzato, come individuato dall’art. 224 della LRT 65/2014, e non anticipano scelte strategiche di competenza della pianificazione urbanistica generale.

La documentazione è disponibile per la visione al seguente link:

https://www.empoli.gov.it/garante-della-comunicazione-per-il-governo-del-territorio/procedimenti-in-corso/variante-ru-interventi-interno-territorio-urbanizzato

Exit mobile version