Spazio Costanza: donne, come destreggiarsi tra famiglia e lavoro?

Come coniugare carriera professionale e esigenze familiari, senza inutili sensi di colpa e ansie? La riposta arriva venerdì 8 marzo, nel giorno della Giornata Internazionale della donna, allo Spazio Costanza, unico coworking a Firenze con servizio di babysitting per le mamme, che offre alle famiglie servizi di conciliazione vita lavoro, gestito dall’Associazione Co-Cò.

Alle ore 18.30, presso la sede situata in via del Ponte alle Mosse 32-34 rosso, è in programma l’incontro “Donne, che lavoro!”, in cui vari specialisti cercheranno di spiegare come non sentirsi “in difetto” e come destreggiarsi al meglio tra figli e lavoro.

Tra gli ospiti interverranno la scrittrice Eleonora Pinzuti, esperta in formazione e pari opportunità, che analizzerà gli stereotipi femminili ancora esistenti al giorno d’oggi, mettendo in evidenza quelle dinamiche sociali che ancora pretendono dalla donna una totale dedizione nella cura della famiglia.

“Spesso a causa di tutto questo – dichiara Pinzuti – le donne avvertono forti sensi di colpa. Grazie alla consapevolezza e alla presa di coscienza è possibile stare meglio, creare un rapporto migliore con se stesse e con il mondo esterno”.

Tra i focus, anche quello dell’avvocata del lavoro Simona Fontana, che illustrerà soluzioni che la normativa offre in tema di conciliazione. Tra le varie possibilità, lo smart working, la possibilità di poter gestire il congedo parentale a ore o forme di lavoro part time.

“Chiedere delle soluzioni che facciano conciliare al meglio famiglia e impegni lavorativi è un diritto – dice Fontana – È importante che prima di tutto cambi la mentalità, le aziende devono capire che la famiglia è una delle più grandi imprese su cui investire. Avere un lavoratore soddisfatto che crede nell’aziende è un valore aggiunto. Non dimentichiamoci che la vera conciliazione avviene quando sia le esigenze della famiglia che quelle dell’azienda vengono valorizzare e appagate”, conclude.

Tra gli interventi, anche quelli di Daria Dall’Igna e Véronique Balduzzi dell’equipe Sinopia, professioniste nell’ambito del counseling e coaching professionale.

“Abbiamo scelto di realizzare questo incontro proprio l’8 marzo – dichiara Michela Della Porta, fondatrice e presidentessa Associazione Co-Cò – perché quando si parla di conciliazione e lavoro ci rivolgiamo prevalentemente a donne e se per primo non avviene un cambiamento in noi stesse difficilmente possiamo modificare ciò che ci sta intorno”.

Spazio Costanza

Spazio Costanza è un centro dedicato a tutti i genitori liberi professionisti, l’unico a Firenze che offre servizio di coworking e babysitting. Allo Spazio Costanza sono ammessi bambini dai 3 mesi in sù, fino ai 3 anni di età. Il genitore può prendere in affitto una postazione nello spazio condiviso o anche un ufficio indipendente e, mentre lavora, lasciare il proprio figlio in mano ad educatori professionisti. Dopo un periodo conoscitivo, i genitori non devono per forza presenziare a Spazio Costanza, ma possono anche uscire qualche ora in caso di riunioni o altri impegni. Il servizio di babysitting, inoltre, viene realizzato su misura per il genitore, a seconda degli orari richiesti. Spazio Costanza è dedicato non solo ai genitori, ma è uno spazio di coworking aperto a tutti, con tanti altri tipi di servizi, dall’aiuto nei compiti al doposcuola specializzato per alunni DSA/BES, corsi di lingua, centri vacanza, percorsi di sostegno alla genitorialità.

Spazio Costanza

INFO:

055-2741095

info@spaziocostanza.it

Da Firenze Oxfam promuove corso per propri operatori su abusi di genere

Eleonora Pinzuti

Dopo lo scandalo sessuale di Haiti che ha coinvolto Oxfam Gran Bretagna e reso noto dal Times questa estate, in Italia l’Ong dà vita dal primo ottobre ad un corso che si terrà a Firenze di formazione e ascolto dei propri collaboratori come deterrente agli abusi di genere, per l’attivazione di relazioni paritarie.

Oxfam ha deciso di iniziare dunque a Firenze un percorso  di 3 corsi di 3 incontri ciascuno per un totale di circa 80 collaboratrici/collaboratori.

Il corso è pensato e condotto da Eleonora Pinzuti che Chiara Brilli ha intervistato.

“La violenza contro le donne, economica, sociale, funzionale, è un dato strutturale dei rapporti egemonici del nostro pianeta e del nostro tempo. La presenza ‘endemica’ della gender violence (in forme differenti per luoghi e culture) rappresenta una ‘prevedibilità’ che, di contro, deve rendere altrettanto sistemiche le modalità reattive e contrastive del fenomeno – spiega la dott.ssa Pinzuti – Questo percorso rappresenta un impegno concreto contro l’harrassement, il raping e le molteplici declinazioni degli abusi di genere (dalla violenza fisica, a quella psicologica, da quella economica, a quella sessuale, da quella sociale a quella funzionale), prevede dunque una formazione lifelonglearning che da un lato decostruisca l’introiezione delle forme tacite e socialmente costituite di violenza, e dall’altro attivi un agire paritario, un sentire paritario, un pensare paritario: una vigilanza di genere come deterrente all’introiezione del disvalore femminile, per uomini e donne”.

Mai in Silenzio: consigli live per partecipare al concorso!

Scade il 5 maggio prossimo l’iscrizione gratuita al concorso “Mai in Silenzio – La musica contro la violenza di genere” rivolto ad artisti toscani under 35.

In giuria, fra agli altri, Dario Brunori e Irene Grandi. Ai vincitori la possibilità di realizzare produzioni musicali e concerti ad iniziare dal Meeting dei Diritti Umani 2018 al Mandela Forum di Firenze. Il progetto è realizzato dall’emittente Controradio con il sostegno di Regione Toscana e il contributo di SIAE e Unipol.

Vi proponiamo un approfondimento con consigli utili per chi vuol partecipare ma non ha mai riflettuto su questa tematica o sulle prevaricazioni e distorsioni dei rapporti, intimi, affettivi, amicali, sociali, anche dal punto di vista del linguaggio.

Intervista alla prof. Eleonora Pinzuti, italianista, esperta di linguaggio di genere e formazione nell’ambito della Diversity e delle iniziative paritarie.

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