Pugno duro del Viminale dopo gli scontri in A1 con la Roma: divieto per tutte le gare in trasferta della Fiorentina, in Italia, fino al termine della stagione 2025‑26.
Pugno durissimo del Viminale contro la tifoseria organizzata della Fiorentina dopo i violenti scontri avvenuti domenica scorsa lungo l’autostrada A1 tra l’area di servizio di Cantagallo e lo svincolo di Casalecchio, dove circa 200 ultras viola e giallorossi si sono affrontati a volto coperto, armati di aste e spranghe, danneggiando auto e mettendo a rischio gli altri automobilisti. Il Ministero dell’Interno, su proposta del ministro Matteo Piantedosi, ha disposto il divieto di trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine del campionato 2025‑26, una misura straordinaria e senza precedenti per durata, che si aggiunge ai singoli Daspo e agli accertamenti penali in corso. Nel provvedimento si richiama non solo la gravità dell’ultimo episodio, ma anche i “numerosi e recenti precedenti” delle due tifoserie, dai disordini in Conference League alle intemperanze in trasferte nazionali, con multe UEFA, chiusure di settori e danni a mezzi di trasporto. Il Viminale rimprovera inoltre ai club una scarsa applicazione delle cosiddette “clausole di non gradimento”, ossia la facoltà societaria di vietare l’accesso allo stadio agli ultras più violenti anche in assenza di Daspo, strumento che – secondo il ministero – avrebbe potuto arginare prima l’escalation. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha invitato le Leghe e le società a non avviare la vendita dei tagliandi per il settore ospiti o a rimborsare quelli eventualmente già emessi, mentre tra i tifosi “normali” monta il malumore per una decisione che colpisce indistintamente migliaia di appassionati che seguono la squadra pacificamente in giro per l’Italia.