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Sindaco Campi: pro inceneritore sono come giapponesi 

Fossi:  “dire come fanno alcuni, che la doppia sentenza Tar-Consiglio di Stato è ribaltabile da una decisione della Regione significa non voler trovare una soluzione ma cercare solo un nuovo scontro”.

Coloro che continuano a sostenere la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini (Sesto Fiorentino) “sono come quei giapponesi che a guerra oramai finita erano rimasti nel loro bunker con l’elmetto in testa ad aspettare”. Lo dice, in una nota, il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi. “Dire – aggiunge -, come fanno alcuni, che la doppia sentenza Tar-Consiglio di Stato è ribaltabile da una decisione della Regione significa non voler trovare una soluzione ma cercare solo un nuovo scontro. La giustizia ha messo una pietra tombale sull’inceneritore, se ne rendano conto”.
Tanto più, rileva ancora Fossi, che “non basterebbe certo fare il boschetto per superare lo stop giurisdizionale, ma servirebbe ripartire dall’inizio, cioè rifare tutto l’iter amministrativo e autorizzativo”. Per il sindaco di Campi dunque dal “no netto e irrevocabile all’inceneritore è già nata una fase nuova piena di sì per una svolta ambientale che risolva in maniera ecologicamente sostenibile il problema dei rifiuti dalla loro raccolta, puntando forte sulla differenziata, sullo smaltimento e investendo sul principio del riuso”.
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