Niente campo largo di centrosinistra per le Comunali a Sesto Fiorentino (Firenze) che si svolgeranno in primavera 2026. Lo fa sapere con una nota la coalizione di maggioranza uscente (Ecolò-Europa Verde, Pd, Per Sesto e Sinistra Italiana), dopo l’incontro con Casa Riformista- Iv, compagine attualmente minoranza in Comune con due consiglieri.
Un vertice che, secondo quanto spiega una nota, “ha evidenziato posizioni inconciliabili sul progetto della nuova pista dell’aeroporto di Peretola”. Il Comune di Sesto Fiorentino è tra gli enti locali che ha notificato al Tar della Toscana il ricorso contro il decreto di Valutazione di impatto ambientale (Via) dello scalo di Firenze.
“Per la nostra coalizione, il tema aeroportuale è centrale: da esso dipende l’intera visione urbanistica, economica e ambientale della Sesto del futuro. Come coalizione siamo sempre stati contrari, e continuiamo a ribadirlo con fermezza, ad ogni ipotesi di ampliamento dell’attuale aeroporto. Poiché nei prossimi anni il Comune sarà chiamato ad approvare atti cruciali sul tema, riteniamo indispensabile una maggioranza coesa e unanime. Constatata l’assenza di una visione comune, non vi sono le condizioni per integrare Casa riformista nel progetto della coalizione progressista”.
Questo, aggiungono, nonostante la convinzione della “necessità del campo largo su scala nazionale: un’alleanza indispensabile per costruire un’alternativa solida alle destre, contrastare le politiche del Governo Meloni e presentarsi uniti alla sfida delle elezioni politiche del 2027”.
Un percorso che tuttavia, “non può tradursi in un automatismo locale laddove manchino le basi programmatiche minime”.
A Sesto Fiorentino – conclude la coalizione progressista – la distanza su temi strutturali e identitari rende questo schema non praticabile, poiché una coalizione non può reggersi solo sulla somma algebrica di sigle, ma deve fondarsi su una visione di territorio comune e coerente”.
Sui propri canali social il gruppo di Ecolò-Europa Verde precisa poi che non è solo il tema dell’aeroporto a non permettere l’alleanza con Casa riformista-Italia viva, attualmente in minoranza a Sesto Fiorentino con un solo consigliere. “Pensiamo ad esempio all’idea di ruolo del privato nella gestione dei servizi pubblici e dei beni comuni, multiutility, o all’approccio nei confronti delle politiche di pace, dove l’amministrazione sestese si è distinta in questi mesi per posizioni chiare, contro i crimini di Israele ai danni del popolo palestinese promuovendo molte iniziative concrete come il boicottaggio dei prodotti israeliani nelle farmacie comunali per richiamare l’urgenza di un intervento internazionale per fermare il genocidio dei gazawi”, si legge in un post a proposito della mancata intesa.
“Non consideriamo un’anomalia il fatto che la maggioranza a Sesto non corrisponda a quella che governa la Regione Toscana, come del resto accade anche a Firenze. I progetti di governo si costruiscono con le persone, sui territori e sulle priorità. Le priorità per Sesto sono la conservazione di un ecosistema sano e il miglioramento dei servizi pubblici, non il loro smantellamento. L’impossibilità di costruire un’alleanza parte da Peretola – concludono da Ecolò-Ev – ma non si esaurirà nel momento in cui l’ampliamento verrà finalmente scongiurato”