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Sciopero di 24 ore Tpl, fermi bus, metro e treni. Fasce garanzia di Autolinee Toscane

Sciopero

Firenze, al via lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale. Per chi si sposta in città e nelle aree metropolitane sarà una giornata difficile.

A proclamare lo sciopero è stata l’Unione sindacale di base, Lavoro privato, che organizzerà anche un successivo presidio davanti al Ministero dei Trasporti nella giornata del 3 marzo. Nella maggior parte delle città si fermano bus, metro e treni dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20 sino a fine servizio.

Il servizio è garantito solo nelle fasce che comprendono le ore di punta. Si tratta di “mobilitazioni che vogliono rivendicare la centralità dei trasporti pubblici e del ruolo degli addetti al settore, principali vittime delle privatizzazioni selvagge, dei continui ricorsi ad appalti, subappalti e sub affidamenti che alimentano sfruttamento e precarizzazione”, sottolinea il sindacato.

Comunicato Autolinee Toscane

Venerdì 17 febbraio i bus di Autolinee Toscane potrebbero subire ritardi o cancellazioni di corse a causa di uno sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacato USB Lavoro Privato, che coinvolge anche il settore TPL, e uno aziendale indetto dal sindacato COBAS.

Questi scioperi coinvolgeranno sia il personale viaggiante che gli impiegati, compresi quelli delle biglietterie. Durante la giornata di sciopero, per tutta la toscana, sono previste due fasce orarie di garanzia del personale viaggiante. Per operai ed impiegati lo sciopero è previsto per l’intero turno di lavoro.

Il servizio sarà garantito tra le 4.15 e le 8.14 e tra le 12.30 e le 14.29

La regolarità del servizio dei bus fuori dalle fasce di garanzia, nonché la presenza di personale alle biglietterie, dipenderà dalle adesioni allo sciopero. La percentuale di adesione all’ultimo sciopero di COBAS, USB e CUB Trasporti del 2 dicembre 2021, fu del 22,17%.

Lo sciopero generale e nazionale è stato indetto da USB Lavoro Privato per chiedere la calmierazione dei prezzi, blocco delle spese militari, modifica di appalti e subappalti dei servizi, sicurezza sul lavoro, salario minimo, diritto allo sciopero e una legge sulla rappresentanza. Mentre lo sciopero aziendale è stato indetto dai COBAS contro i contratti interinali, differenze salariali, esternalizzazioni dei servizi, sistema informativo e comunicativo ancora non funzionante, su condizioni di lavoro e relazioni industriali.

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