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Salario integrativo, Giani: protesta dipendenti legittima ma noi avevamo previsto risorse

presidio lavoratori regione, Giani

 “Le risorse integrative” dei dipendenti regionali “le avevamo già previste, sono state bloccate da un diniego fatto dal collegio dei revisori alla Corte dei Conti che ha dato uno stop” Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di un incontro stampa, a proposito della protesta dei dipendenti contro il taglio del salario accessorio.

“Cercheremo di trovare un altro modo per passare queste risorse, voglio dipendenti motivati, che lavorano e che giustamente devono avere le loro gratificazioni economiche” ha aggiunto Giani.

Questa mattina protesta sotto la sede del Consiglio regionale della Toscana da parte dei dipendenti della Regione contro il taglio. Francesco Valtorta, portavoce della rsu di Regione Toscana per la Cgil, ha ricordato che “la nostra vertenza risale da molto tempo, col primo taglio di 2 milioni di euro sul fondo del salario accessorio. È chiaro che gli accadimenti politici di questi giorni hanno intrecciato la nostra vertenza con quella dei costi della politica. Questi soldi devono tornare nel fondo dei dipendenti pubblici perché con quelli paghiamo il salario accessorio che oggi accessorio non è, vista la pressione inflazionistica importante che ha ridotto la nostra capacità di spesa”.

Secondo Giani la “manifestazione è legittima, giusta. Svolge una funzione di sollecitazione però onestamente non alla Regione perché aveva già previsto” queste risorse. E’ confermato l’incontro tra le parti per il 17 febbraio.

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