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Referendum, decine di iniziative chiudono la campagna in Toscana

Imagoeconomica

Ultimo giorno di campagna referendaria anche in Toscana prima del voto sul quesito costituzionale senza quorum sulla magistratura di domenica e lunedì. Il Comitato per il No si ritrova al Teatro Niccolini di Firenze, il Sì in piazza Ferrucci e a Figline Valdarno.

Se è vero, come è vero, che è stata la campagna referendaria più brutta della storia della Repubblica, per un altro verso, soprattutto in Toscana, è stata tra le campagne più ricche di eventi e partecipate dai tempi degli storici referendum degli anni ’70. Il fronte del No in Regione ha messo in piedi la bellezza di 60 comitati, coinvolgendo accademici, giornalisti, giuristi, magistrati, volontari, sindacalisti e avvocati. Si fanno i conti e il Comitato per il No parla di più di 300 eventi organizzati in queste settimane. Un record. Pomeriggio di chiusura al Teatro Niccolini di via Ricasoli a Firenze. Con Alessandro Nencini, Rosy Bindi, Tomaso Montanari e la Sindaca Sara Funaro. Alle 21 volantinaggio in Sant’Ambrogio fino al silenzio elettorale. Numerosi gli appuntamenti nelle altre città della Toscana. Il Comitato per il Sì si ritrova invece in piazza Ferrucci a Firenze, e vede la chiusura della campagna a Figline Valdarno al Palazzo Pretorio. E qui la faccenda si fa interessante, perché l’ospite d’onore sarà proprio l’ex magistrato Luca Palamara. Sì quello incarna i mali della magistratura italiana nelle parole proprio dei fautori di questa riforma e che in realtà venne radiato dal Consiglio superiore della magistratura per come gestiva malamente il suo potere. E se Palamara in questi giorni ha potuto chiedere la revoca della pena che aveva patteggiato nel processo penale a Perugia per traffico di influenze illecite, è perché questo reato è stato alleggerito nella legge Nordio che ha anche abrogato l’abuso d’ufficio. Nel frattempo sembra che manchino 1500 scrutatori e si parla di precettare i dipendenti pubblici.

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