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“Prato non sgombera – Insieme contro l’antiziganismo”

foto tratta da profilo FB

Lunedì 7 Giugno alle 18 sinti, rom, associazioni e cittadini si ritroveranno in Piazza del Comune a Prato. Intervista ad ERNESTO GRANDINI presidente dell’Associazione Sinti di Prato

Lunedì 7 Giugno alle 18 sinti, rom, associazioni e cittadini si ritroveranno in Piazza del Comune a Prato per una manifestazione dal nome “Prato non sgombera – Insieme contro l’antiziganismo”, per rispondere al sit-in della Lega di Sabato davanti al campo di sosta di Viale Marconi e alle dichiarazioni dei Consiglieri Curcio (Lega) e Belgiorno (Fdi) su un bando del Comune per accompagnare l’uscita dai campi.

“Viene detto che 72mila euro per convincerci a uscire dai campi sono un grave spreco in tempi di Covid, e che quei soldi potrebbero andare ai cittadini italiani invece che a degli immigrati irregolari. Che servono invece sgomberi immediati. Dobbiamo fare chiarezza: noi siamo italiani, e quei soldi non andranno nelle nostre tasche, ma serviranno ad assumere professionisti che seguano l’uscita delle famiglie dai campi. Campi nei quali siamo stati relegati e che da anni chiediamo di superare. Ci impegniamo con i nostri sforzi per uscirne, nonostante la discriminazione residenziale e lavorativa che subiamo, e non dobbiamo essere convinti” spiega Emanuele Piave, presidente dell’Associazione Porrajmos Prato.

Gli fa eco Ernesto Grandini, presidente dell’Associazione Sinti di Prato: “Uno sgombero costa centinaia di migliaia di euro per ogni campo, senza parlare dei costi ambientali, sociali e sanitari. E’ questo che propone la destra, rispetto a un bando da 72mila euro da dividere per 4 campi. Non saremo più il loro capro espiatorio. Non subiremo più la narrazione di quella politica che vuole dividere, stigmatizzare, discriminare. Per questo saremo in piazza, insieme a tante realtà associative, sindacali e politiche. Le nostre famiglie sono italiane da secoli, studiamo, lavoriamo e viviamo con gli altri cittadini, anche se tanti di noi non lo dicono per paura di perdere la casa o il lavoro. Siamo convinti che la nostra città, una delle più multietniche d’Italia, sappia fare della diversità e dell’inclusione una forza, che non avvalli l’anti-ziganismo e la retorica dell’odio” conclude Grandini. La manifestazione si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid e vede l’adesione di realtà associative, da realtà come Aned, ANPI e Arci alle realtà Lgbt, passando per le Associazioni etniche e religiose, e di diverse realtà politiche, tra cui i Giovani Democratici, il PD, il Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Articolo 1.

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