Il Carroccio toscano prova a superare la parentesi del controverso candidato, puntando su Bussolin e nuovi nomi per le comunali: “Occhio di riguardo per la città, ma impegno prioritario alle europee”.
Fisiologico momento di resa dei conti. In casa della Lega, dopo la mossa del cavallo dell’ex generale. Anche a Firenze, si prova a tirare una linea netta su Roberto Vannacci. E la Lega lo fa ripartendo da una percentuale elettorale che sta sotto il 4%. Al comando, l’onorevole Tiziana Nisini, ora Commissaria della sezione cittadina del partito di Salvini, scelta come traghettatrice verso il prossimo congresso. Primo punto all’ordine del giorno, fuori tutti coloro che si sono avvicinati in questi mesi al neo fondatore di Futuro Nazionale. Ripartenza tutta in salita: a livello regionale la Lega non ha più rappresentanti per la prima volta da ormai molto tempo, dopo la dipartita del consigliere Massimiliano Simoni, passato con Vannacci. Non c’è che dire, a livello nazionale, ma soprattutto in Toscana e a Firenze, la Lega non era mai scesa così in basso. Ma la neo commissaria Nisini non si scompone, “qualcuno uscirà dal partito – ha detto – ma altri entreranno”. Ma, viene da chiedersi, quanta attrattiva ha oggi Matteo Salvini, in discesa libera da anni, in rotta con i maggiorenti del partito da Zaia e Federiga in poi, e per di più in un territorio come la Toscana? Ci si mette anche il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi che – in un’intervista al Corriere della Sera – dice che Vannacci andrà a coprire un’aria politica che resta scoperta, che la Meloni farà di tutto, anche a spese di Salvini, per tenerlo dentro, e che questa è la prima vera e propria crepa nel centro-destra. Una crepa che sposta il baricentro della coalizione a destra.