Un organo suonabile le cui canne sono state trasformate integrando frammenti di resti di missili lanciati dall’esercito russo sul territorio ucraino, lacerati dalla forza dell’esplosione. L’opera Instrument realizzata dall’artista ucraina Zhanna Kadyrova, inostra alla Galleria Continua di San Gimignano, ci porta a riflettere i temi della speranza e della resistenza in un intreccio di tempo, di spazio e di Storia, che diventa testimonianza della guerra e della vita quotidiana in Ucraina, e ci invita ad una riflessione sull’umanità.
Commissionato dal Pinchuk Art Centre di Kiev nel 2024, l’organo è stato presentato per la prima volta alla mostra From Ukraine: Dare to Dream, evento collaterale della 60ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (2024). Successivamente è stato trasferito nell’edificio della stazione ferroviaria di Leopoli, trasformando uno spazio di transito quotidiano in un luogo di incontro culturale e sociale. Qui, per quasi un anno – fino all’estate 2025 – Kadyrova ha organizzato performance teatrali e un programma pubblico di concerti con musicisti ucraini e internazionali, che hanno suonato e dato vita all’opera con la propria scelta musicale. Altre attività sociali, compreso un progetto per veterani di guerra, hanno arricchito il programma gratuito e rivolto all’intera comunità. Domenica 25 gennaio a San Gimignano Instrument ha visto protagonista la pianista Chiara Saccone che ha suonato all’organo di Kadyrova “Ombra con coda” una partitura del compositore Marco Baldini, per un evento della Galleria Continua di San Gimignano alla presenza dell’artista ucraina che abbiamo intervistato.