Mancano solo tre mesi alle elezioni amministrative che coinvolgeranno 20 Comuni toscani. Dopo l’annuncio delle date da parte del Ministero dell’Interno, si scaldano i motori nei tre capoluoghi chiamati al voto – Prato, Pistoia e Arezzo – insieme ad altri importanti Comuni della regione. Candidature stabilite a Pistoia, ma ancora in definizione a Prato e Arezzo, con alleanze ancora in movimento e sfide politiche tutt’altro che scontate: vediamo a che punto è la corsa verso le urne di maggio.
IL SERVIZIO DI GIORGIO BENRARDINI
È ufficiale: si voterà domenica 24 e lunedì 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. Alle urne andranno in Toscana tre capoluoghi di provincia – Prato, Pistoia e Arezzo – insieme ad altri 17 Comuni, tra cui Viareggio, Sesto Fiorentino e Figline e Incisa Valdarno. Ad Arezzo la sfida è apertissima. Il centrosinistra prova a riconquistare la città dopo i due mandati del sindaco uscente, Alessandro Ghinelli. Il Partito democratico ha indicato come candidato Vincenzo Ceccarelli, ex assessore ed ex consigliere regionale. Il suo nome è ora al vaglio della coalizione, mentre resta sullo sfondo l’ipotesi di primarie contro Marco Donati. Nel centrodestra è corsa a due tra Marcello Comanducci e la vicesindaca Lucia Tanti, entrambi dell’area di Forza Italia.
Scenario più definito a Pistoia. Il Pd punta sul civico Giovanni Capecchi, professore universitario ed ex assessore nella giunta di Renzo Berti. Sul fronte opposto, il centrodestra è vicino all’ufficializzazione dell’azzurra Anna Maria Celesti, vicesindaca facente funzioni, chiamata a raccogliere l’eredità dell’ex sindaco Alessandro Tomasi.
Situazione ancora fluida invece a Prato. Nel centrodestra i partiti faticano a trovare una sintesi e, se non arriverà un accordo, potrebbe scendere in campo la capogruppo di Fdi in Regione Chiara La Porta. Ma litigi e veti incrociati dominano ancora la scena. Non si può dire che nel centrosinistra le cose vadano meglio: il Pd è in cerca di un nome condiviso dopo le dimissioni dell’ex sindaca Ilaria Bugetti e il commissariamento della città: tra le ipotesi più forti resta quella di un ritorno dell’ex primo cittadino Matteo Biffoni. Infine gli altri Comuni chiave. A Viareggio e Sesto Fiorentino il centrosinistra è ancora un cantiere tra primarie e trattative. A Figline e Incisa Valdarno, invece, la partita ha già un protagonista: l’ex vicepresidente del Csm, David Ermini, ha accettato la candidatura proposta dal Pd. La campagna elettorale, di fatto, è già cominciata.