Centinaia di giovani si sono riuniti stamattina in piazza Santissima Annunziata a Firenze per lo sciopero globale transfemminista per l’8 marzo. Con loro anche Sudd Cobas e Usb Firenze in protesta al fianco dei lavoratori dei musei fiorentini.
In piazza cartelli contro il patriarcato, bandiere della Palestina e cori che inneggiano alla libertà della donna e all’importanza dell’educazione sessuale e affettiva; un grande striscione recita: “l’educazione sessuo-affettiva ci salverà la vita”. Bianca Bartolozzi del collettivo del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze ha detto che “siamo scese in piazza a manifestare per il nostro grande tema che è l’educazione sessuo-affettiva. l’Italia oggi è uno dei pochi Paesi che non ha una formazione sessuo-affettiva obbligatoria all’interno delle scuole e vediamo il tentativo del Governo di reprimere iniziative che vanno in questo senso. Quindi noi oggi siamo qua per lottare, insieme alle nostre professoresse, per rendere questo progetto accessibile a tutti perché serve ad educarci all’affettività, alle relazioni a un amore sano e non violento”. “In questa giornata di sciopero globale transfemminista – ha detto Francesca Ciuffi, sindacalista Sudd Cobas – siamo in piazza con le lavoratrici precarie storiche dei musei fiorentini che durante l’ultimo cambio di appalto sono state lasciate a casa. Siamo qua perché oggi loro non vogliono mimose ma un contratto a tempo indeterminato e vogliono rientrare a lavoro. E siamo qui anche con i lavoratori di CoopCulture che stanno lavorando dentro i musei fiorentini ma con orari che rendono impossibile conciliare la vita e il lavoro e questo ricade soprattutto sulle donne”. Il corteo dei giovani e dei lavoratori dei musei passerà tra le vie del centro di Firenze per arrivare, intorno alle 11, in piazza Pitti.