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Pnrr, Marrucci (Ali Toscana): senza proroga molte opere rischiano di restare a metà

Marrucci pnrr

Senza un’estensione dei tempi del Pnrr, molte opere strategiche per i territori toscani rischiano di rimanere incompiute, vanificando l’impegno delle amministrazioni locali e le aspettative dei cittadini”. Così Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana e sindaco di San Gimignano (Siena).

Sui fondi PNRR arriva un grido d’allarme da parte di Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana e sindaco di San Gimignano (Siena). “In Toscana sono stati finanziati oltre 20mila interventi, per un valore che supera i 12 miliardi di euro – sottolinea in una nota -. La grande maggioranza dei progetti è già partita e una parte rilevante è stata conclusa. Questo dimostra che i Comuni stanno lavorando e che, pur tra difficoltà oggettive, il sistema delle amministrazioni locali ha saputo trasformare le risorse in cantieri, servizi e opere reali”.

Per Marrucci, “accanto a questo dato positivo emerge però una regione che procede a velocità diverse. Come ha ricordato anche l’assessore regionale alle infrastrutture e all’urbanistica Filippo Boni, la capacità di costruire progettualità credibili e di intercettare i bandi incide in modo decisivo sull’assegnazione dei fondi PNRR. È una dinamica che favorisce i Comuni più strutturati, ma che non può tradursi in un aumento delle disuguaglianze territoriali”.

“Le criticità operative sono state richiamate anche dalla Corte dei conti – osserva ancora -, che nella sua recente relazione sull’attuazione del Pnrr in Toscana segnala ritardi legati alle difficoltà negli appalti, alla carenza di imprese disponibili, alla scarsità di manodopera e all’aumento dei costi delle materie prime”.

“Va detto con chiarezza – aggiunge – che in molti casi i Comuni hanno rispettato tutte le scadenze. I problemi emergono spesso nella fase esecutiva, quando imprese o consorzi non riescono a garantire quanto sottoscritto nei contratti. Questo può portare a risoluzioni, blocchi dei cantieri e al rischio concreto di perdere finanziamenti già assegnati, pur in presenza di amministrazioni adempienti”. Marrucci evidenzia che “il Pnrr non è un esercizio contabile, ma uno strumento che incide direttamente sulla vita quotidiana delle persone. Chiedere una proroga e maggiore flessibilità significa voler completare davvero le opere”

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