«Campo largo irreversibile, Prato deciderà candidato civico o politico». Assemblea regionale il 7 febbraio per calendarizzare le federazioni.
La “fase 2” del Pd toscano «è già iniziata», garantisce il segretario regionale Emiliano Fossi: niente slittamenti, ma un percorso verso le politiche 2027 che passa per amministrative primaverili, congressi territoriali e maggiore coinvolgimento dei circoli. Lo ha dichiarato a Controradio in vista dell’Assemblea regionale del 7 febbraio, che fisserà il timing dei congressi federativi «probabilmente in primavera», anticipando riunioni con segretari provinciali (29 dicembre e giorni scorsi) e direzioni/assemblee territoriali già in corso. «Abbiamo sondato umore e volontà: si va ai congressi ravvicinati», spiega Fossi, puntando a un salto di qualità su punti critici come il rapporto con i territori. Sul campo largo non si torna indietro: «È la via maestra da rafforzare con le amministrative e il 2027». A Prato, ha evidenziato Fossi, “il Pd sta lavorando per recuperare e rafforzare un rapporto con la città, anche con una discussione interna all’altezza del passaggio”, che culminerà con l’assemblea di fine mese-inizio febbraio. Un percorso che ha anche l’obiettivo di aprire una fase nuova, “un’opera di rigenerazione e di rinnovamento del partito e della comunità democratica stessa”. Poi, ha detto ancora Fossi, “andremo a fare il percorso per la scelta del miglior candidato o candidata per la contesa elettorale, costruendo un’alleanza, quella del campo largo, che vogliamo fare in tutte le città che andranno al voto”. Candidato, ha poi concluso, che sarà scelto dal partito e dalla coalizione locale. “Vedremo qual è la figura migliore – ha indicato -, se civica o se di partito”. post‑crisi.