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La sanità ha bisogno di risorse, ma la Toscana ha già avviato alcune riforme. Bezzini: “Non possiamo stare con le mani in mano”

Toscana

La Toscana, come il resto delle regioni italiane, è in attesa di risorse e fondi che tardano ad arrivare, mancano inoltre diverse figure professionali nel campo medico.

Simone Bezzini, l’assessore alla sanità della Regione Toscana, a margine dell’evento di presentazione del bilancio di metà mandato della giunta regionale, ha detto che “Tutte le Regioni faranno una battaglia per avere più risorse, ma non possiamo stare con le mani in mano in attesa dell’intervento del Governo”. “Abbiamo messo in atto alcuni processi di riforma: sulla emergenza urgenza territoriale, sulla continuità assistenziale, sull’assistenza territoriale che in parallelo agli investimenti Pnrr dovrà entrare a regime entro il 2026″, ha aggiunto.

L’assessore ha poi sottolineato che “stiamo preparando delibere che provano a migliorare il sistema di erogazione delle prestazioni e il sistema di prenotazioni con l’obiettivo di ridurre almeno un po’ i disagi per i cittadini. Stiamo preparando una bozza di delibera per il rilancio della rete consultariale e per la valorizzazione dei piccoli ospedali che sono presidio importante sul territorio”.

L’assessore ha ricordato che “la capacità di tenuta che abbiamo avuto porta con sé anche delle criticità significative: la più importante è quella delle risorse. Proprio settimana scorsa tutte le regioni hanno chiesto almeno 4-5 miliardi di euro di risorse aggiuntive per tenere in piedi il sistema. L’altro problema è la difficoltà a reperire alcune figure professionali, medici di pronto soccorso, medici di famiglia soprattutto nelle aree interne. Questi sono i punti critici che creano difficoltà al sistema, compreso il tema delle liste d’attesa”.

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