Inventariato e riordinato l’archivio personale di Beppe Matulli che i suoi figli hanno consegnato all’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, di cui è stato anche presidente.
La mole di documenti è stata riordinata dall’archivista Maria Sechi con il contributo dei sindacati dei pensionati Spi Cgil e Fnp Cisl. Beppe Matulli, consigliere regionale, deputato, sottosegretario alla Pubblica istruzione, vicesindaco di Firenze, sindaco di Marradi e assessore a Scandicci, ha presieduto l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea dal marzo 2019 fino alla morte, avvenuta l’11 febbraio 2024. A lungo punto di riferimento nella politica fiorentina, toscana e anche nazionale, è stato anche l’artefice della tramvia a Firenze. Il puzzle che compone l’archivio, si spiega in una nota, racconta da un punto di vista personale la storia di decenni decisivi della storia di Firenze, della Toscana e del Paese. Lettere, messaggi, agende, documenti di vario genere sono tutti insieme testimonianza di un impegno intelligente e sincero a servizio del bene comune che implica anche la capacità di fare “un passo indietro” quando necessario. “Un nucleo di particolare rilievo, per ampiezza e continuità, è costituito dalla documentazione prodotta durante il lungo mandato presso il Comune di Firenze – sottolinea Maria Sechi – qui le carte testimoniano in modo approfondito l’operato di Matulli, con una consistenza documentaria significativa dedicata alla pianificazione della mobilità e al complesso iter del sistema tramviario. La sezione amministrativa si intreccia con i progetti di valorizzazione del territorio di Marradi e con un ricco apparato di materiali di studio preparatori per le monografie di De Gasperi e Pistelli”. Dai documenti emerge un Matulli capace di intessere profondi e significativi rapporti umani con tutti, anche con chi non stava dalla sua parte.