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Integrazione a Firenze: la ‘Seconda Chance’ per due detenuti

Seconda chance

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Primo giorno di lavoro per due detenuti al cantiere appena aperto per la ristrutturazione di una palazzina nei pressi della stazione Leopolda; sono stati assunti dall’azienda Petrichella per iniziativa di Seconda Chance

Primo giorno di lavoro per due detenuti al cantiere appena aperto per la ristrutturazione di una palazzina nei pressi della Stazione Leopolda a Firenze. Entrambi sono stati assunti dalla società di edilizia Petrichella, incaricata dal Comune dell’esecuzione dei lavori, per iniziativa di Seconda Chance, associazione che si occupa di fare da ponte tra imprese e carcere per l’avviamento al lavoro dei detenuti.

Attiva da qualche mese anche in Toscana, l’associazione ha permesso ai due neoassunti, ai quali l’impresa ha assicurato il necessario corso di formazione alla Scuola edile, di lavorare nonostante siano in semilibertà, e affidati all’esecuzione esterna della pena dopo averne scontata una parte nel carcere di Sollicciano e all’Istituto Gozzini.

Il primo giorno di lavoro è stato da loro impiegato, insieme agli altri operai, alla preparazione del cantiere e alla ripulitura dell’area: “Si tratta di un esempio che confidiamo sia seguito da un sempre maggiore numero di imprese in tutta la Toscana, non solo per le eventuali facilitazioni previste dalla legge Smuraglia del 2000, ma per lo stesso valore di poter contribuire al recupero alla vita civile e professionale di persone ormai diverse da quando sono entrate in carcere”, ha spiegato in una nota Seconda Chance

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