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Inceneritore di Selvapaina, Comitati: “bruciati 2,5 milioni di Euro!”

“La vicenda del progetto del nuovo Inceneritore di Selvapiana arriva a un epilogo purtroppo ampiamente previsto di danni alla comunità della Val di Sieve e non solo” denunciano i comitati. “Chi ha avallato con così tanta caparbietà questo progetto, che fin dall’inizio si rivelava economicamente non sostenibile, dovrebbe oggi spiegarci perché è stato così ostinato a voler sprecare tutti questi soldi di noi cittadini”.

Ecco il testo dell’intervento dei comitati

Andiamo per ordine. Per continuare a bruciare i rifiuti a Selvapiana, dal 2000 parte l’iter burocratico con l’entrata di un socio privato in Aer Spa, per progettare, costruire e gestire, nello stesso sito dell’impianto un inceneritore 7 volte più grande di quello esistente, chiuso nel 2010 in quanto non più in regola con le nuove norme.
Come sappiamo gli inceneritori rappresentano un affare molto attraente per le industrie dei rifiuti e le banche e Selvapiana non faceva eccezione! La sicurezza di redditività per gli azionisti, garantita dalle bollette dei cittadini per gli anni di concessione fino al 2040, ha purtroppo visto l’appoggio incondizionato al progetto da parte delle Amministrazioni della Val di Sieve, nonostante l’immediata opposizione di cittadini,

L’iter burocratico prosegue e nel 2009 viene creata la AER Impianti Srl alla quale viene conferito nel 2010 un Capitale di 1 Milione di Euro, versato dai Comuni coinvolti (vedi Tav. 1) e dal socio privato Valdisieve Scrl in rappresentanza di enti e Banche interessati alla costruzione e gestione dell’inceneritore (vedi Tav. 2).

La caparbietà delle Giunte dei Comuni interessati non ha vacillato un attimo neanche quando dal Piano Economico Finanziario di Aer Impianti Srl si evinceva con chiarezza che l’inceneritore avrebbe bruciato rifiuti provenienti da tutti i 70 comuni di ATO Toscana Centro e in parte anche della provincia di Arezzo. In compenso si sarebbe inquinato la nostra Valle, con la promessa di “compensazioni economiche” elargite annualmente ai 3 comuni maggiori.

Sempre nel 2012 viene così presentato il Piano Finanziario presentato da Aer Impianti Srl (PEF) votato favorevolmente dall’Assemblea dei Sindaci di ATO Toscana Centro con 36 delegati presenti e favorevoli su 70!! Se Comitato Valdisieve, Associazione Valdisieve, Associazione Vivere in Valdisieve e Italia Nostra, che in tutti questi anni hanno fatto  informazione, organizzato numerose assemblee e manifestazioni pubbliche.

Nel 2010 si ha un primo arresto degli atti autorizzativi VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che vengono annullati grazie al ricorso al TAR fatto dalla Fattoria di Selvapiana, da Italia Nostra e dall’Associazione Valdisieve. La testardaggine viene evidenziata però subito dopo 3 mesi dalla sentenza del

TAR, ottenendo una nuova VIA (ormai scaduta nel 2015) e nel 2012 anche la nuova AIA (scaduta nel 2017).solo si fosse dato ascolto al Presidente Alessandro Petretto (Professore ordinario SE ATO TOSCANA CENTRO nella Facoltà di Economia di Firenze, Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa), che così si era espresso: “FOSSE STATA UN AUTHORITY INGLESE, IL PROGETTO A QUESTO PUNTO SAREBBE STATO BOCCIATO”.

Si arriva al 2013 quando ATO Toscana Sud decide di non conferire più alcun rifiuto al nuovo inceneritore di Selvapiana, di fatto segnandone la fine assoluta (dovendo AER Impianti Srl andare a cercare rifiuti sul mercato!). Con le elezioni del 2014 si ebbe un ricambio di alcuni Amministratori Comunali che finalmente presero atto della non convenienza di questa operazione (sia a livello economico che gestionale), avviando con i vari Enti coinvolti gli atti necessari a cancellare dal PIANO REGIONALE (PRB) questo nuovo impianto e far ricadere eventuali spese su tutti i Comuni di ATO Toscana Centro (non solo su quelli della Val di Sieve).

La Regione Toscana nel 2016 modifica il PRB per eliminare definitivamente l’impianto di Selvapiana dalla pianificazione regionale, mantenendo quello di Case Passerini (ndr. ora in discussione, fortunatamente).

Quindi:

 AER Impianti Srl si vede riconosciuti da ATO Toscana Centro crediti per 2,4 milioni di euro da recuperare con

  • la maggiorazione della tariffa TARI spalmata in percentuale su TUTTI gli utenti dei 70 Comuni che compongono ATO Centro: dal Comune di Abetone a Vinci.
    (vedi Tav. 3).
  •   I Comuni della Val di Sieve (e a seguire tutti i 70 Comuni) hanno deliberato o stanno deliberando le nuove tariffe TARI e gli utenti forse non si accorgeranno di nulla perché la maggiorazione (circa 2-3 euro a famiglia per coprire i 2,4M) non sarà evidenziata in bolletta.
 

 Quando tutti i 70 Comuni avranno incassato la TARI del 2018 dovranno scorporare la quota da restituire ad AER Impianti Srl per versarla ad ATO Toscana Centro, che entro giugno 2019 a sua volta verserà il saldo ad AER Impianti Srl. Altro lungo iter burocratico con costi improduttivi!!

Veniamo al passivo di Bilancio accumulato da AER Impianti Srl e alle spese che ATO Toscana Centro ha riconosciuto come rimborso. Si tratta di 2.430.233 € così composti:
€ 622.000 – Bonifica area Selvapiana (attività prevista e da eseguire in futuro)
€ 520.000 – Demolizione inceneritore (attività prevista e da eseguire in futuro)

€ 238.000 – Finanziamento socio privato industriale e Banche collegate
€ 650.000 – Fatture di fornitori: progettazione nuovo impianto, VIA, altro € 400.000 – Rimborso di quota parte del capitale sociale.
€ 2.430.000

Il Capitale Sociale versato dai Comuni in AER Impianti Srl al 2012 era di 876.460,55 € (oltre a 119.913,45 € di quote dei Privati), in questi anni è stato eroso per coprire le spese di esercizio (compensi Consiglio di amministrazione, rimborsi spese, costi gestione di personale, servizi, utenze, ecc). Sono state così dissolte nel vento del CAMINO SPENTO di Selvapiana importanti risorse pubbliche, centinaia di migliaia di euro – queste sì “INCENERITE” – pagate con le tasse dai cittadini in piena crisi economica (2008-2017).

Significa anche che i Comuni dopo 10 anni riceveranno indietro SOLO una parte di quanto versato: un capitale che poteva essere usato per interventi in una gestione diversa dei rifiuti che chiediamo da anni.
La gestione rifiuti in Val di Sieve, con gli interventi adeguati, può raggiungere maggiore efficienza e risparmi per i cittadini, avviandosi a mettere le basi a quell’Economia Circolare, sancita dall’Europa e ormai irrinunciabile per recuperare materie seconde preziosissime. In tutta Italia si moltiplicano i centri di riuso, riparazione e recupero, così come si sperimentano sempre nuovi sistemi finalizzati alla diminuzione dei rifiuti, al riciclo e alla riprogettazione di prodotti e imballaggi. Tutte iniziative che creano una nuova economia e nuovi posti di lavoro. In questi 10 anni abbiamo perso un sacco di tempo e preziose risorse economiche.

Arrivati a questo punto vorremmo chiedere che la parte residua del Capitale Sociale, versato dai Comuni per costituire AER Impianti Srl, una volta recuperata, venga vincolata in favore di progetti per una Gestione dei Rifiuti diversa, virtuosa e sostenibile che punti alla QUALITÀ del materiale differenziato, a minimizzare il RESIDUO e a creare opportunità di lavoro in questo campo, realizzando un Centro di Recupero, Riparazione e Riutilizzo per la Valdisieve.

Ora, possiamo e dobbiamo cambiare.

Rufina, 5 Aprile 2018
Rete Valdisieve/Verso Rifiuti Zero
Comitato Valdisieve – Associazione “Vivere in Valdisieve” – Associazione Valdisieve

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