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IA: la risposta di Google a ChatGPT si chiama Bard

Bard

La risposta di Google all’intelligenza artificiale ChatGPT è Bard: “Cerca di combinare l’ampiezza della conoscenza del mondo con la potenza, l’intelligenza e la creatività dei nostri grandi modelli linguistici”

Da quando l’intelligenza artificiale ChatGPT ha iniziato a  stupire il mondo con le sue impressionanti capacità, una parte dell’interesse si è inevitabilmente rivolta all’alternativa di Google. Conosciamo, dunque, Bard.

Bard utilizzerà informazioni prese da Internet al fine di fornire “risposte fresche e di alta qualità”, ha affermato Sundar Pichai, amministratore delegato del colosso americano.

Proprio come ChatGPT, il Chatbot di Google viene addestrato su un enorme set di dati, ed è programmato per spiegare argomenti complessi, come le scoperte nello spazio, in un linguaggio semplice al punto da poter essere compresso anche da un bambino.

Può, inoltre, anche svolgere compiti banali, come fornire consigli per organizzare una festa o fornire idee per il regalo da fare per la festa della Mamma.

Al momento, chiarisce Google, il Chatbot sarebbe ancora nella fase test. Messo a disposizione di un gruppo ristretto di tester dallo scorso 21 marzo, l’attivazione di Bard esordisce con un messaggio che recita:” Bard è un esperimento, mentre provi Bard, ricorda che non sempre lo farà bene, ma potrebbe dare risposte imprecise o inappropriate”.

L’esistenza del Chatbot Bard è stata annunciata meno di due settimane dopo che Microsoft ha rivelato che stava investendo miliardi in OpenAI.

Molti analisti ritengono che la tecnologia dell’intelligenza artificiale sarà trasformativa tanto quanto personal computer, internet e gli smartphone lo sono stati negli ultimi decenni del secolo scorso.

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