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Giani: “Giudico non molto felicemente i provvedimenti di bonomia e di sostanziale condono a chi aveva avuto atteggiamenti no vax”

Giani Covid

Firenze, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa sulla sanità regionale, ha risposto in merito ad alcune domande inerenti la diffusione del Covid-19.

Nella vicenda Covid, ha detto Giani, “giudico non molto felicemente i provvedimenti di bonomia e di sostanziale condono a chi aveva avuto atteggiamenti no vax” a detto il governatore della Toscana.

“La strada della forte vaccinazione, del forte impegno nel vaccinare – ha affermato Giani -, è stata una scelta molto forte. In Toscana, attraverso la Regione, sono stati inoculati nove milioni di vaccini, e la popolazione è schermata per oltre il 95%”.

Al contrario, ha aggiunto Giani, “la strada della Cina, quella di puntare sull’isolamento per non far circolare il virus, si è rivelata perdente. Il virus si infiltra, si insinua e ha creato quelle situazioni che vedono la Cina avere ancora a che fare con il Covid-19, mentre noi con una popolazione fortemente vaccinata stiamo ben fronteggiando la situazione”.

Giani ha poi detto la sua sulla polemica generata dall’attività di recupero crediti dell’Azienda USL Toscana Centro, avviata in modo massivo da alcuni anni: “Mi meraviglia che ci siano parlamentari che nel momento in cui lamentano che la sanità deve fare la sua parte nei confronti dei cittadini, contemporaneamente con l’altra mano vanno a sostenere che queste cifre”, ossia quelle del payback sui dispositivi medici, “devono essere ‘trasportate’ ancora più a lungo, oppure non date”.

Questo “è inaccettabile, un’offesa alla onestà intellettuale dei cittadini”, perché le cifre del payback “sono dovute”. “I payback sono cifre dovute da accordi firmati dalle associazioni di rappresentanza di categoria delle imprese, che dovevano fin dal 2015 darci delle risorse che erano quelle di un’intesa per cui, se delle imprese avessero superato una certa soglia in termini di guadagno, avrebbero dovuto restituirlo alle Regioni. Si era creata la prassi, per i dispositivi medici, per cui tutto ciò veniva rinviato. Giustamente ad agosto c’è stata una legge per riportare quanto dovuto”.

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