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Giani, a Villa La Quiete nuova sede Istituto storico Resistenza

Giani

EUGENIO GIANI, PRESIDENTE REGIONE TOSCANA

La nuova casa dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea sarà a Villa La Quiete, a Castello, e il trasloco da via Carducci, in Sant’Ambrogio, avverrà “in tempi ragionevoli”. Lo ha detto oggi il presidente della Toscana Eugenio Giani a margine della visita all’Istituto da parte del capo dello Stato Sergio Mattarella.

“Ormai è da anni qua, ma il presidente Vannino Chiti mi chiede di trovare una sede più spaziosa e adeguata, anche perché ci sono problemi di infiltrazioni. E lo faremo, porteremo la sede a Villa La Quiete”, a Castello, “dove era stata l’ultima residenza di Anna Maria Luisa de’ Medici”, ha concluso Giani. La sede sarà più grande, passando dagli attuali 800 metri quadri a circa 1000-1200, un ampliamento necessario considera anche la mole di documenti presenti. Nei locali di via Carducci sono conservati 200 fondi tra cui quelli di Gaetano Salvemini, Piero Calamandrei e del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, oltre alla biblioteca con i suoi 60mila volumi, tra cui le prime edizioni di ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi e di ‘Socialismo liberale’ di Carlo Rosselli. L’emeroteca conserva oltre tremila periodici, con collezioni di numerosi quotidiani e riviste pubblicate tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. Nel 2025 archivio e biblioteca hanno accolto circa mille utenti, mentre i ricercatori dell’istituto hanno svolto attività didattica e di formazione con 18 scuole, 63 classi e circa 1500 studenti.

La visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea “rappresenta un riconoscimento prezioso per il lavoro svolto, con impegno e rigore, anche da tutta la rete degli Istituti della Resistenza presenti in Italia”. L’incontro con il presidente Vannino Chiti, con il direttore Matteo Mazzoni, con i componenti del consiglio direttivo e il personale dell’Istituto è stato caratterizzato da grande affabilità. ”La visita del presidente Mattarella all’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è un dono per tutti noi e per chi guarda con interesse all’attività svolta dai nostri Istituti – sottolinea, non senza emozione, il presidente Vannino Chiti – La nostra ambizione e il nostro impegno sono quelli di essere una casa della Memoria, della Libertà e della Democrazia per tutti. Abbiamo mostrato al Presidente oggetti significativi del patrimonio dell’Istituto, a cominciare dal vassoio di Ventotene, simbolo di quei confinati che hanno poi fondato la ricostruzione dell’Italia sui valori dell’Europa e della pace, abbiamo inoltre illustrato le attività di archivio, biblioteca, ricerca scientifica e formazione. Per noi è fondamentale il valore della conoscenza storica, convinti come siamo che lo studio del passato sia essenziale per una cittadinanza consapevole”. Al presidente Mattarell< sono stati donati i tre recenti volumi, curati dal professor Pier Luigi Ballini, dedicati a La Resistenza in Toscana – I verbali del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale (ottobre 1943 – giugno 1945), pubblicati dalle Edizioni del Consiglio regionale fanno riferimento ai documenti dell’archivio dell’Istituto. È stato inoltre mostrato il Vassoio di Ventotene, anch’esso patrimonio dell’Istituto, dipinto da Ernesto Rossi nel 1940, vivido racconto della vita dei confinati, dove si riconoscono Sandro Pertini, Altiero Spinelli e Umberto Terracini.

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