Il progetto è stato illustrato in Consiglio comunale a Firenze dall’assessore a welfare e casa Nicola Paulesu, proponente della delibera inerente approvata dalla Giunta. Per i lavori stanziati 6,2 milioni di euro di risorse Pn Metro Plus: l’intervento inizierà nell’arco di quest’anno.
La villa del complesso Principe Abamelek, in via Bagnese a Firenze, diventerà una struttura per persone in condizioni di fragilità, disabilità, non autosufficienza o con problematiche di natura sociosanitaria. Il progetto è stato illustrato in Consiglio comunale dall’assessore a welfare e casa Nicola Paulesu, proponente della delibera inerente approvata dalla Giunta. Per i lavori stanziati 6,2 milioni di euro di risorse Pn Metro Plus: l’intervento inizierà nell’arco di quest’anno.
“Si tratta di un progetto di natura multilivello, finalizzato al rafforzamento della rete dei servizi socioassistenziali territoriali e alla presa in carico di persone in condizione di vulnerabilità – ha detto Paulesu, assessore al sociale del comune di Firenze -. Il percorso prenderà avvio da una valutazione multidimensionale all’interno dell’organizzazione dei servizi territoriali e consentirà l’accompagnamento di soggetti con fragilità sotto il profilo della salute mentale e socioassistenziale, come ad esempio anziani con particolari criticità. Il modello proposto si basa sull’idea della co-abitazione e del co-housing, con spazi comuni dedicati sia alla socializzazione sia ad attività di carattere riabilitativo”.
Secondo l’assessore si tratta di “un progetto diversificato, con varie categorie di beneficiari che parte dal principio della ‘cura’ della persona valorizzando l’autonomia e l’indipendenza dei cittadini a partire da una soluzione abitativa come spazio fisico, relazionale e di ripartenza per favorire in modo concreto percorsi per le fasce più vulnerabili della popolazione”