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Ex ospedale militare, esposto e petizione contro resort di lusso a Firenze

Un esposto alla magistratura e una petizione da consegnare all’amministrazione comunale contro la “cittadella del lusso” nell’ex ospedale militare di via San Gallo a Firenze. Prosegue la protesta dei residenti, affiancati dal comitato Salviamo Firenze per viverci, che questa mattina hanno illustrato le due azioni con lo slogan ‘Siamo una città, non un cubo con piscina’.

“E’ un cantiere con tante anomalie, chiediamo alla magistratura di controllarle e analizzarle”, dice Massimo Torelli portavoce di Salviamo Firenze, che ha presentato l’esposto insieme a 10 residenti. “Ci sono le persone murate in casa perché sono state costruite torri di 23 metri di altezza vicino a palazzi molto più bassi, non hanno diritto al sole, non hanno diritto al paesaggio. Ma oltre alle torri – sostiene – c’è anche tanto altro”.
I punti ‘attenzionati’ nell’esposto, presentato con il supporto dell’avvocato Urbano Rosa, riguardano l’intera operazione: vengono contestati l’aumento delle volumetrie nelle corti storiche, violazioni della pianificazione urbanistica comunale, della legislazione nazionale, in materia di tutela dei beni culturali e della pianificazione paesaggistica, oltre ad “anomalie” nella procedura.

L’architetto Daniele Vannetiello autore della relazione tecnica insieme a Ilaria Agostini, ricorda come “i piani strutturali del Comune del 2010 e del 2025 hanno ribadito che bisogna liberare le corti da edifici incongrui e qui si fa il contrario. Abbiamo un piano paesaggistico della Regione che vieta la costruzione di edifici dentro le corti interne agli isolati e qui si sta facendo”. “Per noi – aggiunge – gli edifici che superano in altezza quasi del doppio quelli limitrofi sono illegittimi, perlomeno nella parte di altezza eccedente”. Inoltre, si legge nell’esposto, “la differenza nelle altezze implicherà in futuro anche un’evidente lesione al diritto alla privacy”, vista la realizzazione di una terrazza panoramica prevista dal progetto.

I residenti hanno poi avviato una petizione, con circa 120 firme. “Questa torre alta 23 metri è qualcosa che blocca la luce, blocca l’aria ed è ancora a livello di scheletro”, dice Lisa Leonelli. Per Nicoletta Del Greco “è un intervento fuori contesto, un pugno in un occhio”, inoltre “si è persa l’occasione per fare qualcosa per la cittadinanza”.

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