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Elezioni Firenze: Saccardi, “io sindaco per centrosinistra alternativo”

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Elezioni – “C’è un’alternativa a questa giunta comunale pur rimanendo nell’ambito del centrosinistra. Chi non è contentissimo, chi non ha condiviso tutto di questa amministrazione può anche scegliere un candidato diverso senza cambiare il campo d’appartenenza. Si può cambiare squadra senza cambiare campo. Noi diamo il nostro contributo nell’ambito del centrosinistra al governo della città. E quindi mi candido a fare il sindaco di questa città”. Lo ha detto Stefania Saccardi, candidata Iv a sindaco di Firenze a margine di un’iniziativa di lancio della sua campagna elettorale, al teatro Puccini.

“Noi cercheremo di tenere insieme la Firenze delle piccole cose della gestione quotidiana, la Firenze del decoro, della bellezza, insieme alla Firenze dei grandi progetti e della visione generale – ha aggiunto -. Penso all’alta velocità, alla tramvia, all’aeroporto, alle grandi infrastrutture da tenere insieme alla Firenze delle piccole cose, del governo quotidiano, del decoro, dell’attenzione agli ultimi. Allo stesso tempo deve essere la città che ha il coraggio di fare le grandi opere”. Per Saccardi “stasera diciamo che abbiamo delle idee, delle proposte, la voglia di dare il nostro contributo per la città. Il percorso è ancora lungo, mancano quattro mesi, la campagna elettorale sarà lunga, ci confronteremo su tante questioni, staremo a vedere. Di sicuro stasera la candidatura è sul piatto”.

“Per adesso ballo da sola. Abbiamo lanciato l’iniziativa delle primarie e abbiamo preso atto che il Pd ha scelto la strada meno democratica di tutte. Il Pd ha deciso di non fare le primarie e di andare, legittimamente, con un percorso tutto interno al partito. Noi eravamo pronti a misurarci con le primarie in modo da tenere unito il centrosinistra. Il Pd ha scelto la strada dei veti, ha scelto a priori i propri alleati e poi ha messo un veto sulla mia area di partito”. Ha aggiunto Stefania Saccardi e sul fronte regionale ha ribadito: “Non vedo perché” ci debba essere una rottura in Regione Toscana, “questo è un percorso tutto fiorentino. In Regione io lavoro bene con il presidente Giani, abbiamo condiviso il programma elettorale e continuiamo a governare insieme e a governare bene”.

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