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🎧 Crollo Firenze: raccolta firme “stop supermercato, fare un parco”. Il 23 marzo corteo

“Stop al supermercato Esselunga in via Mariti, al suo posto realizziamo un parco pubblico intitolato alle vittime del cantiere”. Questa la richiesta che arriva dall’Assemblea 16 febbraio che si è riunita oggi con un presidio davanti all’area dove un mese fa morirono cinque operai per il crollo di tre solai.

Circa 50 le persone presenti. “Siamo anzitutto qui per commemorare le vittime di una strage annunciata – dicono i promotori – Oggi è partita la raccolta firme contro il centro commerciale, mentre sabato prossimo, il 23 marzo, è in programma una manifestazione che partirà alle 15.30 dall’Esselunga di via di Novoli, passerà per via Mariti e si concluderà in piazza Dalmazia, per dire non solo basta centri commerciali, ma anche basta morti sul lavoro”. “Abbiamo due interlocutori – sottolinea Lorenzo Colavecchia, dell’Assemblea 16 febbraio -, Esselunga alla quale chiediamo di sospendere i lavori per la realizzazione del centro commerciale, e il Comune che deve impegnarsi affinché quest’area sia destinata a parco pubblico intitolata alla memoria delle vittime”. Nelle prossime settimane, aggiunge, “se Esselunga non dichiarerà in un arco di tempo ragionevole quali sono le intenzioni su quest’area, lanceremo una campagna di boicottaggio dei loro supermercati”. Una richiesta, quella del parco, che parte da lontano, “dal Comitato dell’ex Panificio militare – ricorda Antonio Morese sempre dell’Assemblea 16 febbraio – che voleva un giardino pubblico in toto, non una piccola macchia verde come quella proposta da Esselunga. Ma tutte le amministrazioni, compresa l’attuale, hanno sempre fatto orecchie da mercante. Dopo un periodo di assuefazione, il quartiere ha riaperto gli occhi, c’è bisogno di un polmone verde aperto al pubblico per la socialità, per interagire e respirare aria pulita, perché da qui fino a Careggi, questa zona di Firenze è diventata una valle di cemento”

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