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Agli Uffizi incontro su opere ebraiche deportate

‘Dalle persone alle cose: le collezioni ebraiche deportate e il ruolo dello Stato’: questo il titolo della giornata di studi organizzata il 24 gennaio a Firenze, all’Auditorium Vasari, dalle Gallerie degli Uffizi per la Giornata della memoria.

Nel corso dell’incontro si parlerà “non soltanto – spiega una nota – di opere come il dipinto di Silvestro Lega trafugato dai nazisti e mai recuperato, ma anche di storie di successi, come la raccolta artistica di Moisé Supino frammentata in differenti collezioni ma per fortuna mai dispersa del tutto”.

“Questi incontri – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – sono momenti importanti di approfondimento e confronto, ma fin da quando sono stati concepiti l’intento non è stato quello di rivolgersi ad un pubblico di settore. Vogliamo parlare a tutti, soprattutto ai giovani, perché è importante che loro sappiano e possano riflettere. È importante commemorare le vittime della Shoah e soprattutto è fondamentale ricordare queste pagine nere di Storia, ancora così vicine a noi, per capirne i meccanismi e impedire che aberrazioni simili possano accadere in futuro. Quando guardo qualche opera recuperata dai carabinieri e ingiustamente razziata dai nazisti, vedo sempre gli sguardi di tantissime famiglie, di intere comunità ingiustamente derubate, che si sono posati nei secoli su queste collezioni. Recuperando le opere, la memoria delle persone sterminate esce dal buio”.

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