UN CROWDMAPPING CONTRO L’ABBANDONO DEI RIFIUTI

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Rifiuti abbandonati a CalenzanoUn progetto delle Mamme no inceneritore: per rendere pubbliche le segnalazioni di disservizi, illegalità e abusi nel conferimento e nella gestione dei rifiuti. Obiettivo: aiutare le amministrazioni a comprendere il problema e a prendere le scelte giuste per migliorare il servizio.

Si tratta del primo progetto di crowdmapping sui rifiuti mai sperimentato in Italia e vuole essere un esempio di partecipazione e, nelle intenzioni di chi lo promuove, vuole essere un’azione di ” cittadinanza attiva per migliorare la gestione del bene pubblico, che in questo caso coincide con la gestione del servizio di raccolta rifiuti e pulizia delle strade” .
“Il progetto nasce dalle tantissime email, post su facebook e messaggi via chat che molte di noi ricevono o che quasi quotidianamente leggiamo sui quotidiani locali sullo stato di abbandono dei rifiuti e dei cassonetti, sul conferimento sbagliato dei rifiuti, su discarichee improvvisate etc…” dicono Mamme no Inceneritore. Che aggiungono “Molti, come noi stesse abbiamo sperimentato, si lamentano anche della lentezza, se non addirittura dell’impossibilità, a risolvere i problemi segnalati a chi sarebbe tenuto a farlo.L’idea nasce proprio da questa situazione: rendiamo pubbliche le segnalazioni di disservizi, illegalità e abusi nel conferimento e nella gestione dei rifiuti, nella convinzione che riportare su una mappa grafica le varie segnalazioni dei cittadini possa aiutare le amministrazioni a comprendere il problema e a prendere le scelte giuste per migliorare il servizio”.

Il progetto è stato sviluppato a inizio 2017 e da Marzo circa una 20ina di “beta testers” hanno iniziato a usare il sito e a provarlo, come si dice in gergo, in strada. Molte cose sono state migliorate e modificate per rendere il progetto il più facilmente usabile da tutti i cittadini. “I primi risultati di questa sperimentazione vanno ben oltre ogni più nera aspettativa” sottolineano le Mamme no Inceneritore “sono più di 300 le segnalazioni che ci sono arrivate in meno di due mesi, e oltre 250 riguardano il solo mese di Aprile!”. “Quasi ogni cassonetto diviene luogo di abbandono di rifiuti ingombranti, di scarti industriali o comunque di rifiuti proveniente da aziende e non da cittadini -sottolineano-  conferimenti completamente errati dovuti a un’insufficienza nella svuotamento degli stessi cassonetti, abbandono a causa del malfunzionamento delle chiavette e infine legati a bocchette di “entrata” piene o troppo piccole”. Il tutto per un problema  ” sia di cultura (non creata), informazione (completamente assente e mal fornita), soprattutto per il servizio di ingombranti e aziende che è scadente e controlli completamente inesistenti” . “Da parte delle amministrazioni e delle società, ora diventata unica, di gestione e raccolta rifiuti non c’è nessuna attenzione alla qualità del servizio svolto e offerto” dicono le mamme le Mamme. Che aggiungono  “non è più accettabile che gli amministratori pubblici, davanti alla spesa più grande dei loro bilanci comunali, non pretendano che venga offerto un servizio all’altezza, che vengano fatti controlli e che non vengano multati i trasgressori.Laddove è stata introdotta la Raccolta porta a porta in pochissimo tempo sono state raggiunti e superati gli obblighi di legge relativi alla Raccolta Differenziata (65%), è migliorata nettamente la qualità del servizio, si è quasi abolito del tutto il problema del conferimento illegale e degli abbandoni”.

Per accedere al mapping il sito da cliccare è www.scattonetto.it 

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