Uffizi, dopo Pasqua al via i lavori per la riapertura del Corridoio Vasariano

Corridoio Vasariano

Inizieranno dopo Pasqua i lavori per l’apertura al pubblico del Corridoio Vasariano. La durata programmata dell’intervento è di 14 mesi.

La Direzione degli Uffizi annuncia i lavori di restauro del Corridoio Vasariano. Inizieranno dopo Pasqua e termineranno tra 14 mesi, permettendo ai visitatori di tornare finalmente a percorrere il corridoio chiuso dal 2016.

Progettato da Giorgio Vasari per consentire ai Granduchi di muoversi dalla loro residenza privata di Palazzo Pitti alla sede del governo in Palazzo Vecchio, il Corridoio Vasariano fu realizzato dal Duca Cosimo I de’ Medici nel 1565. I lavori per la sua costruzione durarono appena cinque mesi. Il percorso totale è di 760 metri a partire dal corridoio di Ponente degli Uffizi, fino all’uscita accanto alla Grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli.

Dal 1973 fino al 2016 il Corridoio Vasariano ha ospitato la collezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi. Venne chiuso nel 2016 per questioni di sicurezza e dovrebbe tornare ad essere fruibile l’anno prossimo: la durata dei lavori sulla struttura è stimata in circa 11 mesi, seguiranno poi quelli per il riallestimento e l’apertura al pubblico che dovrebbero andare avanti per circa altri tre mesi.

Le stesse Gallerie degli Uffizi hanno dato notizia dopo la conclusione della fase di aggiudicazione dei lavori, del progetto di restauro, adeguamento e messa in sicurezza, per un valore di gara di circa 7 milioni di euro e costo complessivo di 10 milioni.

In una nota diffusa dal Direttore degli Uffizi Eike Schmidt si annuncia che il Corridoio Vasariano sarà “per la prima volta nella storia aperto democraticamente a tutti – aggiunge poi – sarebbe significativo, e adesso, pandemia permettendo, sta diventando una possibilità concreta, se riuscissimo ad inaugurare il Corridoio Vasariano proprio il 27 maggio 2022”, giorno in cui cade l’anniversario dell’attentato mafioso di via dei Georgofili che nel 1993 provocò 5 vittime e danneggiò gravemente la parte iniziale del Corridoio, oltre a rovinare numerosi quadri degli Uffizi.

Corridoio Vasariano esterno

La riapertura del Corridoio Vasariano, aggiunge Schmidt, è “allo stesso tempo un chiaro segno di speranza nella ripartenza dopo il lungo periodo di chiusure dovute alla pandemia”. Soddisfazione anche da parte del soprintendente ai Beni Archeologici, belle arti e paesaggio per le province di Firenze, Prato e Pistoia, Andrea Pessina “per l’avvio di un’opera così importante per Firenze che porterà alla creazione di un grande, unico circuito museale“.

In base al progetto presentato nel febbraio 2019, quando fu annunciata la riapertura già per il 2021, il Corridoio non ospiterà più però la celebre collezione di autoritratti – oltre ad altri dipinti per un totale di più di 700 opere destinate ad altri spazi degli Uffizi – ma vi troveranno spazio 30 sculture antiche e una raccolta di iscrizioni greche e romane. Ci saranno anche due memoriali: uno in corrispondenza di via Georgofili, l’altro subito dopo Ponte Vecchio per ricordare la devastazione nazista del 1944. Il Corridoio, si spiega, sarà percorribile in una sola direzione, cioè dagli Uffizi verso Pitti: previsto al momento che al suo interno possa contenere, per ragioni di sicurezza, un massimo di 125 persone in contemporanea.

Il nuovo percorso del Corridoio Vasariano garantirà completa accessibilità per i disabili, con un sistema integrato di rampe, pedane ed ascensori che consentiranno il superamento di ogni dislivello lungo l’itinerario e sarà dotato di servizi igienici; per la prima volta, avrà un impianto di climatizzazione e riscaldamento che ne regolerà in ogni momento la temperatura interna. Il Corridoio Vasariano sarà illuminato a led e sarà interamente videosorvegliato.

0 0 votes
Article Rating
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments