TRAGEDIA CATALOGNA: TRE STUDENTESSE TOSCANE MORTE

TragediaSono tre le vittime toscane identificate nella tragedia: Valentina Gallo, Elena Maestrini, e Lucrezia Borghi,  tutte studentesse di Economia all’Università di Firenze. L’incidente conterebbe 14 vittime in totale.

Le tre studentesse coinvolte nella tragedia dell’incidente autostradale di ieri mattina a Tarragona, in Catalogna, studiavano alla facoltà di Economia dell’Università di Firenze, e si trovavano da circa due mesi nella penisola iberica per seguire un programma di studi Erasmus. Appena sabato le tre ragazze, assieme ad una loro compagna di facoltà non coinvolta nell’incidente, avevano scritto alla segreteria dell’Ateneo Fiorentino, chiedendo la disponibilità per trattenersi a Barcellona per un ulteriore mese, in modo da tornare in Italia oltre la scadenza di Giugno.  La Farnesina ha potuto avvertire i familiari molte ore dopo l’incidente, quando invece dalla Spagna provenivano già notizie certe sulle loro condizioni, avvisandoli della necessità di recarsi in Catalogna. Nel pomeriggio è stata avvertita la famiglia di Elena Maestrini a Gavorrano, mentre in serata è stata contattata la famiglia di Valentina Gallo, la prima vittima di cui si è appresa l’identità, e nella notte di ieri quella della ragazza di Greve in Chianti, Lucrezia Borghi, di cui soltanto poco fa è giunto il riconoscimento ufficiale da parte della famiglia.

Elena Maestrini, la studentessa 21enne grossetana, è morta durante la notte nell’ospedale di Tarragona (Spagna), per le gravi ferite riportate nell’incidente. A comunicarlo è stato il sindaco di Gavorrano (Grosseto), Elisabetta Iacomelli, che ha appreso la notizia dalla famiglia. I familiari della ragazza si sono recati ieri pomeriggio in Spagna, sapendo che la figlia era gravemente ferita e ricoverata in ospedale. Era lei la persona che ha recato le ferite più gravi dopo l’incidente, che ora conta un bilancio di 14 morti. Le autorità spagnole hanno disposto la salma per il riconoscimento da parte dei familiari. A Gavorrano, dove Elena viveva con la sua famiglia, il Comune ha listato a lutto il gonfalone.

Potrebbero essere tuttavia “fino a sette” le vittime italiane dell’incidente a Tarragona, in Spagna: la formula adottata dalla Farnesina ieri in tarda serata per la prima conferma indica la necessità di fare ulteriore chiarezza per arrivare ad un quadro preciso. Sul luogo della tragedia da ieri c’è il console generale d’Italia a Barcellona Stefano Nicoletti. Ieri il ministro dell’Interno spagnolo, Jorge Fernandez Diaz, ha riferito che le tredici vittime dell’incidente sono tutte ragazze straniere. Continuano intanto i lavori di identificazioni e le indagini per stabilire le cause dello schianto del pullman su cui viaggiavano in totale 61 persone, quasi tutti studenti.

Secondo El Pais, a Tortosa sono al lavoro da ieri 17 medici forensi e due specialisti in odontoiatria forense, convocati per i casi di riconoscimento più difficili, date le condizioni di alcuni corpi dopo il violento impatto del veicolo. In giornata, sempre in base alle indicazioni preliminari fornite ieri da rappresentanti del governo di Madrid, potrebbe cominciare la procedura per il rimpatrio che “probabilmente durerà giorni”.

La Generalitat di Barcellona ha organizzato un dispositivo di accoglienza all’aeroporto del capoluogo catalano per accogliere e informare i famigliari degli studenti coinvolti nell’incidente, riferisce sempre El Pais. Secondo la ricostruzione dei media locali, le vittime coinvolte nell’incidente sono di 19 nazioni: Italia, Francia, Olanda, Finlandia, Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica ceca, Nuova Zelanda, Regno unito, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Palestina, Giappone, Ucraina. E nove sono in ospedale in gravi condizioni, secondo alcune fonti mediatiche quattro versano “in stato critico”.Quanto alle indagini sulle cause dell’incidente, da subito è stato ipotizzato un “fattore umano”, probabilmente un colpo di sonno che ha fatto perdere all’autista il controllo del mezzo.

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