“Tournée in città a teatri chiusi”, lo spettacolo davanti al Teatro Puccini

Morozzi Puccini
Foto Controradio

Daniela Morozzi, Anna Meacci e Chiara Riondino hanno tenuto uno spettacolo che alternava letture e musica sulla scalinata del Teatro Puccini, ancora chiuso, davanti a un pubblico numeroso (e distanziato).

Alle ore 11.00 di Domenica 7 febbraio si è tenuto uno spettacolo sulla gradinata davanti all’ingresso del Teatro G. Puccini, ancora chiuso, per sensibilizzare il pubblico e la politica sulla situazione critica in cui versano gli operatori del settore dello spettacolo in Italia, dai gestori dei teatri alle maestranze, passando per gli artisti.

Lo spettacolo consisteva in una via di mezzo tra un sit-in e una lettura di alcuni estratti de “Le ragazze di San Frediano” di Vasco Pratolini alternata tra Morozzi e Meacci, accompagnate dalla chitarra di Chiara Riondino. L’esibizione, che si è svolta nel rispetto del distanziamento fisico e sotto il controllo della Polizia, è durata circa un’ora e si è tenuta tra gli applausi e l’incitamento del pubblico, circa duecento persone che sono rimaste a partecipare nonostante la pioggia incessante iniziata a metà esibizione.

Nella presentazione dell’iniziativa, le artiste hanno sottolineato come la loro azione di disobbedienza civile, che sarà replicata anche le prossime tre domeniche di febbraio, si allontani dall’ideologia negazionista. Hanno ribadito più volte, e sono state apprezzate dal pubblico per questo, che riconoscono e rispettano le necessità emergenziali che hanno limitato le libertà individuali nell’ultimo anno. Hanno però sentito il bisogno di dimostrare attraverso questa iniziativa la situazione di abbandono dei professionisti del settore da parte delle istituzioni.

Nonostante l’applicazione e il rispetto dei protocolli ministeriali di distanziamento fisico nei teatri e nei cinema all’aperto durante l’estate, con l’impennarsi dei contagi in ottobre i teatri sono stati nuovamente chiusi. Le istituzioni, attraverso il Ministro Dario Franceschini, avevano annunciato misure di sostegno rivolte ai professionisti del settore della Cultura che però sono arrivate solo in parte e nella forma di sussidi occasionali. Ancora non sono stati annunciati protocolli di gestione per gli eventi culturali nel 2021 e gli operatori non sanno fino a quando questa situazione di incertezza si protrarrà.

Lo spettacolo ha mantenuto per tutta la durata un tono leggero e scherzoso, a dimostrazione di come la protesta fosse spinta da sentimenti positivi, ma punta a mettere in evidenza una situazione grave. Oltre all’aspetto economico del settore e al suo indotto commerciale, è venuto a mancare il ruolo sociale del teatro come luogo di incontro, condivisione e sfogo. Infatti, come per i circoli, la chiusura dei cinema e dei teatri ha rappresentato la privazione per una fetta di popolazione di una parte fondamentale della loro quotidianità che, come sottolineato da Chiara Riondino, non può essere ridotta a “lavorare e acquistare”.

Le risposte da parte delle istituzioni continuano a mancare. La speranza è che con l’avvio in modo continuativo della campagna vaccinale in Toscana e nelle altre regioni si possa presto tornare a una situazione di normalità o perlomeno a programmare l’attività teatrale. Dopo l’esibizione al Teatro Puccini, Morozzi, Meacci e Riondino torneranno a replicare l’iniziativa anche domenica 14 febbraio davanti al Teatro del Cestello in Oltrarno.

Il servizio di Carlo Lascialfari e Gimmy Tranquillo:

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Carmelo Di Maggio
Carmelo Di Maggio
4 mesi fa

Meravigliose Donne !