TEATRO: FIRENZE, APERTO IL PROGETTO ERASMUS + T.H.E.A.T.E.R

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Firenze – Presentato ufficialmente il progetto per la formazione di competenze specialistiche in teatro attraverso la collaborazione internazionale.

Lunedì 24 e martedì 25 ottobre a Firenze si è aperto ufficialmente il progetto europeo Erasmus + T.H.E.A.T.E.R (Technics Handicraft Exchange Around The European Regions), finalizzato a sviluppare e condividere la formazione laboratoriale per l’acquisizione di competenze tecnico-specialistiche nell’ambito dei mestieri del teatro, con particolare riferimento all’ideazione e realizzazione di costumi e scenografie. L’inizio dei lavori vede riuniti intorno al tavolo, oltre ai tre partners fiorentini e all’agenzia per la progettazione sui fondi UE (Euro Project Lab di Ferrara), due partners strategici nel settore del Teatro quali la Scuola Nazionale Superiore per le arti applicate e per i mestieri d’arte ENSAAMA (École Nationale Supérieure des Arts Appliqués et des Métiers d’Art, con sede a Parigi) e il Network EYN CRIN (European Youth Network for creativity and Innovation) con sede in Bulgaria insieme all’Academy for Theatre, Cinema Television di Plovdiv (SLO).
Il progetto è supportato da Mazzanti Piume di Firenze, nota impresa artigianale attiva da oltre 80 anni nel settore della moda, dell’arte e dello spettacolo, e vedrà coinvolte in una serie di attività sul campo altre realtà artigianali fiorentine che da sempre esprimono nella cultura del saper fare e del lavoro dietro alle quinte la loro massima espressione artistica. Dall’attrezzistica teatrale alla sartoria, dalle calzature artistiche fino alle parrucche e trucco, le maestranze cittadine saranno parte di questa collaborazione strategica.

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Perché il partenariato sui mestieri del teatro? Il pericolo maggiore è quello dell’estinzione di alcuni mestieri come consapevolezza della difficoltà di reperire competenze che non sono direttamente trasmissibili e che si presentano in modo non tradizionalmente codificato e con caratteristiche diverse da paese a paese compresi gli importanti divari dal punto di vista metodologico, tecnico e tecnologico. I mestieri del teatro sono i mestieri dell’ingegno, dove entrano in gioco moltissime competenze; tra queste in ambito artistico, artigianale e creativo che spesso si risolvono con abilità tramandate secondo l’antico approccio della tradizione orale, oppure attraverso l’attività artigianale. Se contaminate dalla diversità delle culture, delle capacità e delle metodologie nonché delle tecnologie avanzate e digitali, unite a materiali tradizionali o contemporanei, possono arricchire l’universo teatrale e dei mestieri d’arte.
Il progetto si svilupperà nell’arco di 30 mesi, durante i quali ciascun partner realizzerà laboratori di formazione sul tema dei costumi e delle scenografie, valorizzando la propria vocazione e la propria tradizione. A Firenze verrà realizzato un laboratorio sulle tecniche sartoriali specifiche e tradizionali, a Parigi un laboratorio sulla scenografia effimera legata all’utilizzo di nuovi materiali e design.
I risultati del progetto verteranno sull’identificazione delle competenze chiave per le figure di costumista e scenografo, al fine di identificare – a livello europeo e tra i partner del panel – competenze considerate fondamentali per poter svolgere i mestieri di scenografo e costumista in ambito teatrale, con particolare riferimento al Teatro d’Opera. L’azione verrà realizzata attraverso una ricerca comparata (desk research a livello europeo e ricerca nazionale svolta dai partner). I profili di competenze chiave sulla base dei risultati della ricerca, verranno coniugati nel rispetto degli standard europei (EQF). A seguito della Ricerca comparata e della definizione dei profili di competenza di riferimento, verranno prodotte delle Linee Guida utili e necessarie alla progettazione di offerte formative calibrate sull’acquisizione dei saperi e delle abilità connesse alla progettazione e realizzazione di costumi e scene.

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Il progetto è rivolto a giovani studenti e universitari che, nell’ambito di laboratori specifici, possano sviluppare competenze utili ad individuare nel teatro un possibile sbocco occupazionale. E’ rivolto inoltre ai sistemi di istruzione e formazione alla luce dei nuovi fabbisogni di settore per configurare un’offerta di servizi formativi adeguati, condivisi a livello europeo e in sinergia con il mondo associativo e delle imprese. Queste ultime potranno sperimentare processi di contaminazione e ibridizzazione al fine di riposizionarsi e rinnovarsi. Il progetto intende svilupparsi in coerenza con la Raccomandazione del Consiglio d’Europa in materia di validazione e certificazione delle Competenze del 20 aprile 2012, con le finalità dell’Iniziativa Faro “Nuove competenze per nuovi lavori”, con gli obiettivi di innovazione dei sistemi di istruzione e formazione dell’Agenda Europa 2020 (Education & Training 2020) che hanno fortemente rilanciato il tema del riconoscimento di competenze acquisite in contesti non-formali ed informali, intesi come diritto delle persone. Inoltre, i suoi obiettivi generali e specifici si sviluppano in coerenza con le strategie ed i programmi europei in materia di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale quale componente essenziale dell’identità dell’Unione.
Giovani, aziende, istituzioni, amministrazione e formazione uniti in una partnership che durerà fino alla primavera 2019 per porre le basi di una formazione europea ai mestieri del costumista e dello scenografo.

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Il progetto si articola in tre fasi:
1.La prima fase del progetto è incentrata sulla progettazione e messa a punto di laboratori finalizzati all’acquisizione di competenze tecnico-professionali necessarie al design e realizzazione di costumi e scenografie teatrali. Attraverso format didattici, saranno sviluppati dei percorsi e elaborati materiali didattici che consentiranno di sedimentare e trasmettere ben oltre alla durata del progetto, questo interessante pacchetto di conoscenze.
2. Ciascun partner realizzerà laboratori di formazione sul tema dei costumi e delle scenografie, valorizzando la propria vocazione e la propria tradizione. A Firenze, Fondazione Teatro della Toscana organizzerà il laboratorio sulle tecniche sartoriali tradizionali mentre la scuola ENSAAMA di Parigi sarà deputata al laboratorio sulla scenografia effimera, realizzata con tecniche e materiali dell’innovazione. L’approccio alla formazione sarà di tipo non-formale, ovvero nel progetto i laboratori costituiranno i luoghi privilegiati dove trasferire conoscenze e capacità.
3. Tutte le attività saranno digitalizzate per confluire nella piattaforma digitale e multilingua del Centro risorse per i mestieri del teatro e delle arti applicate. Ogni partner parteciperà attivamente alla costituzione di questa piattaforma che rappresenterà concretamente l’esito dell’attività di scambio di conoscenze e buone pratiche all’interno del partenariato e il comune impegno a valorizzare un patrimonio di saperi, parte integrante della storia e della cultura dei popoli oltre che della stesa Unione Europea.
Erasmus Plus è il programma dell’Unione Europea, valido dal 2014 al 2020, dedicato all’istruzione, alla formazione, alla gioventù e allo sport e aperto a tutti i cittadini europei. In sostanza è una sorta di ‘contenitore’ di tutti quelli che sono i programmi di apprendimento e mobilità offerti dall’UE, che si sono raccolti sotto un unico nome.

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