Stop ai mezzi inquinanti ma mancano le deroghe per gli artigiani

Cioni - stop mezzi inquinanti

Stop ai mezzi inquinanti a Firenze: mancano le deroghe tranne che per il tpl e il comparto pubblico. Si lamenta il CNA.

A oltre un mese dall’annuncio del divieto di accesso alla Ztl di Firenze e alle direttrici dei Viali per i mezzi inquinanti e delle immediate richieste di sospensione del provvedimento da parte di CNA, dopo l’approvazione all’unanimità del Comune di Firenze del rinvio delle restrizioni, non ci sono novità.

Il CNA, il Comitato Nazionale Artigianato Piccola e Media Impresa, comunica di non aver ricevuto notizie dai politici interpellati in merito all’esito delle richieste avanzate a Roma e, a meno di novità dell’ultimo momento, domani, 31 marzo, scatterà il blocco.

Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, definisce la mancata deroga allo stop per i mezzi inquinanti “un fallimento della politica locale. Duplice. Perché non è riuscita a comprendere come le spese repentine richieste alle imprese per sostituire il parco macchine siano impossibili da sostenere adesso, dopo che un anno di pandemia ha messo al tappeto il sistema imprenditoriale. E perché, in un rimpallo di competenze tra enti locali che assomiglia pericolosamente alla rodata ‘tecnica dello scaricabarile’, non è (al momento) riuscita ad ottenere un rinvio che altre regioni, che pure dovevano ugualmente attenersi alle direttive europee sullo smog, hanno ottenuto in 3 giorni”.

Il riferimento del presidente degli artigiani fiorentini va alla sospensione del provvedimento fino al termine dell’emergenza sanitaria ottenuto dalla Lombardia (ordinanza 675 dell’8 gennaio 2021), con l’accordo del Ministero dell’Ambiente, dopo che la questione era tornata nuovamente alla ribalta il 5 gennaio, avvicinandosi la data di entrata in vigore del provvedimento (11 gennaio).

Luca Tonini, Presidente di CNA Toscana, definisce la richiesta come “semplice buon senso perché accanto alle ragioni di ordine economico, ci sono anche quelle dell’emergenza epidemiologica. Le restrizioni al trasporto pubblico e alla mobilità privata e le misure di sicurezza adottate per limitare il contagio risultano infatti incompatibili con un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale”.

Quanto ai contributi regionali previsti per la sostituzione dei diesel euro 4, CNA ritiene non siano sufficienti, sia perché rivolti al solo Comune di Firenze e non all’intera Città Metropolitana (altro ente contattato invano da CNA), sia perché scarsi tanto in valore assoluto, che come quota percentuale (50%) di copertura dei costi: “spese che adesso nessuna impresa può sostenere, non solo le piccole, ma anche quelle più grandi come provano le deroghe concesse dal provvedimento al comparto pubblico, alle aziende ad esso collegate e a quello sociale” concludono Cioni e Tonini.

Niente stop infatti per i veicoli inquinanti del trasporto pubblico locale, del servizio di igiene urbana, Forze di polizia, Forze Armate, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Pubbliche assistenze, Misericordie e manutenzione delle infrastrutture pubbliche.

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