ROM E SINTI: GITANISTAN, UNO STATO IMMAGINARIO DI IBRIDAZIONE

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?Oggi, 8 aprile, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti, istituita in ricordo dell’8 aprile del 1971, quando a Londra si riunì il primo Congresso internazionale del popolo Rom e si costituì la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta dall’ONU nel 1979. Intervista allo storico pratese Luca Bravi che ha studiato per primo la questione del genocidio dei Rom nei campi di sterminio nazisti e che ci parla del Festival Gitanistan in corso tra Roma e Lecce e del suo significato.

Dal 2008 fino ad oggi sono state raccolte storie, immagini, video, emozioni di persone  all’interno di uno Stato immaginario  chiamato Gitanistan dove sono caduti i luoghi comuni, dove la verità ha rotto le bolle di sapone.

“GITANISTAN – Apriamo i confini dello Stato immaginario di Gitanistan” è un progetto ideato e prodotto da Pierluigi De Donno e Claudio “Cavallo” Giagnotti per l’associazione DILINO’ e la cooperativa MAXMAN, con il sostegno di Open Society Foundations e Lettera 27, FONDAZIONE MIGRANTES in collaborazione con: International Centre of Interdisciplinary Studies on Migrations (I.C.I.S.MI.) – Università del Salento; Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo – Università del Salento, Teatro Astragali, Ass. Alteramente, Ass. 21 Luglio, Campo Sosta Panareo, MONK CLUB, Libreria Ergort, Masseria Ospitale, Ass. A.E.E.O.S Onlus, I Wonder Pictures.

 

Intervista allo storico Luca Bravi a cura di D. Guarino

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L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) per l’occasione – in qualità di Punto di Contatto Nazionale per l’implementazione della Strategia Nazionale di Integrazione dei Rom, Sinti e Caminanti – ha riunito il tavolo interistituzionale, composto, oltre che dalle Amministrazioni Centrali (Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Miur, Ministero della Salute, Mit), dai referenti dell’Anci, dell’Istat e dei comuni di Milano, Roma e Napoli. “Abbiamo fatto il punto su ciò che le singole Amministrazioni nazionali e locali hanno fatto fino ad ora – afferma il direttore Unar Francesco Spano – per attuare la Strategia Nazionale, con particolare attenzione alla questione del superamento degli insediamenti. Da qui siamo partiti per capire non solo quali debbano essere i prossimi passi, ma soprattutto come sia possibile compierli insieme, con una sinergia di forze e finanziamenti. Ora che abbiamo il quadro più chiaro, vogliamo condividerlo con tutte le amministrazioni locali e con la società civile, a partire dalle comunità Rom. Nelle prossime settimane – conclude Spano – lanceremo la Roma National Platform: la prima piattaforma nazionale di dialogo tra associazioni Rom, Sinti e istituzioni, come indicato dalla Commissione europea”.

“In Italia i Rom e i Sinti sono ancora discriminati. Per questo oggi che è la giornata internazionale dei Rom e dei Sinti è necessario chiedere con forza al governo di questo Paese un maggiore impegno. E’ necessario calendarizzare e approvare la proposta di legge di iniziativa popolare che si propone di realizzare il riconoscimento di Rom e Sinti nel rispetto degli articoli 3 e 6 della Costituzione”. Lo afferma la deputata di Sinistra Italiana Giovanna Martelli. “Le comunità Rom e Sinti del nostro Paese, prosegue la deputata di Sinistra Italiana, vivono nella segregazione e nella discriminazione. In Italia, nonostante la “strategia nazionale d’inclusione”, si continuano a finanziare e a costruire nuovi ”campi rom”. Così facendo, prosegue Giovanna Martelli, si aiuta quel clima ostile e di intolleranza che è sotto gli occhi di tutti. E’ invece indispensabile aprire un confronto strutturale sulla situazione abitativa che superi la pratica degli sgomberi forzati. Non possiamo attendere oltre”, conclude Giovanna Martelli.

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