PROCESSO MENARINI:PROCURA DISPONE SEQUESTRO PREVENTIVO PARI A 1,2 MLD

Menarini

Provvedimento di sequestro preventivo, pari ad un controvalore di 1,2 miliardi di euro, stabilito per Lucia Aleotti e il fratello Giovanni Alberto Aleotti, entrambi ai vertici della multinazionale farmaceutica Menarini.

Il provvedimento è stato disposto dalla procura della Repubblica di Firenze. I due fratelli sono stati condannati nel settembre scorso in primo grado, lei a 10 anni e sei mesi lui a 7 anni e sei mesi, per reati di evasione fiscale, riciclaggio e corruzione. La sentenza disponeva anche la confisca della somma. La procura ha, per questo, ordinato il sequestro proprio nell’eventualità di confisca, che scatterà nel caso di conferma delle condanne a sentenza definitiva. Intanto i legali dei due fratelli hanno già da tempo annunciato il ricorso in appello.

Il Nas dei carabinieri ha sequestrato denaro e titoli, a concorrenza di 1,212 miliardi di euro e riferibili a disponibilità di Lucia Aleotti e Giovanni Alberto Aleotti, presso le seguenti società: Ubs Fiduciaria spa di Milano, Credit Suisse Servizi Fiduciari di Milano, Spafid di Milano, Mps Fiduciaria Spa a Siena, Allianz Global Investors, Unicredit agenzia di via Vecchietti a Firenze. La procura ha chiesto al tribunale il sequestro preventivo alla metà di dicembre 2016 e la seconda sezione penale il 20 dicembre ha ordinato il sequestro. Non è la prima volta che nella vicenda Menarini questa somma di 1,2 miliardi viene sequestrata: era successo anche nel corso dell’inchiesta. Ma i legali della proprietà erano riusciti ha ottenere il dissequestro. Ora però il nuovo provvedimento poggia sulla sentenza di primo grado, in cui il tribunale, nella condanna, stabilisce la confisca della somma ritenuta provento di condotte illecite.

“Stiamo analizzando il provvedimento in vista dell’eventuale richiesta di riesame. Ricordiamo che questi sono denari scudati utilizzando le leggi messe a disposizione dallo Stato Italiano su cui sono state pagate tutte le imposte tanto è vero che il Ministero dell’ Economia non si è costituito parte civile nel procedimento contro i nostri assistiti. Giova ricordare che ben due precedenti sequestri preventivi sono stati dichiarati illegittimi e quindi annullati dalla Corte di Cassazione”. Lo scrive in una nota il collegio difensivo dei fratelli Lucia Aleotti e Giovanni Alberto Aleotti, formato dall’avvocato Roberto Cordeiro Guerra e dall’avvocato Alessandro Traversi.

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