Moby Prince, a Cagliari una piazza per ricordare tragedia

Moby Prince

A 26 anni dalla tragedia della Moby Prince numerose saranno le iniziative per ricordare le 140 persone morte. Tra queste il giornalista Sandro Lulli remerà per 10 ore la mattina di sabato 8 aprile.

Dieci ore ai remi per tenere la luce accesa sulla tragedia della Moby Prince, dove 26 anni fa persero la vita, bruciate, 140 persone dopo la collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Sandro Lulli, giornalista, 64 anni, tenterà l’impresa sabato 8 mattina, partendo alle 6 dall’isola di Capraia, distante da Livorno 36 miglia, circa 67 chilometri, per sbarcare al porto, Andana degli Anelli, dinanzi alla lapide per le vittime della Moby, attorno alle 17-18. E remerà a bordo di una iole di 6 metri, larga 75 centimetri, che ha chiamato “Fuocoammare” (come il titolo del docu-film di Gianfranco Rosi).

Lulli si cimenterà in questa traversata chiamata “Rotta sulla Verità” anche in ricordo di un giovane diciassettenne livornese, Jacopo Pieri, ucciso da un pirata della strada (indagini in corso) e per solidarietà nei confronti della Svs che al porto avrà uno stand per raccogliere fondi dalla cittadinanza. Sulla barca appoggio il figlio Vito, 32 anni, avvocato, e la sua compagna Michela nonché il medico Andrea Ciangherotti. In mare anche un gommone della SVS (dotato di defribillatore) e un altro mezzo veloce condotto dallo skipper Beppe Fissore di Assonautica. Grazie a SVS, sarà possibile seguirle la traversata su uno schermo al porto, essendo la barca del giornalista collegata a un Gps. La presentazione dell’iniziativa si è svolta nei giorni scorsi presso il Circolo Arci Iosono141 di Loris Rispoli (da anni impegnato sulla vicenda) alla presenza anche del presidente Arci Marco Solimano e del direttore SVS Fabio Cecconi. Sandro Lulli, che l’anno scorso per identici scopi compì la traversata da Gorgona (18 miglia) e circumnavigò Lampedusa, ha tenuto a ringraziare il sindaco di Capraia Gaetano Guarente e il comandante della Capitaneria, ammiraglio Vincenzo Di Marco.

Sempre in commemorazione della tragedia della Moby Prince, è stata istituita una piazza a Cagliari per ricordare le 140 vittime (26 erano sarde). A ventisei anni dalla strage i familiari hanno identificato “uno spazio tranquillo che protende verso il mare”, proprio di fronte alla Capitaneria di Porto, fra le trafficate via Roma e piazza Deffenu. Alla cerimonia di ‘Piazza Vittime del Moby Prince’ hanno partecipato il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, i tre senatori sardi della commissione parlamentare d’Inchiesta, Silvio Lai, Emilio Floris e Luciano Uras, e i familiari delle persone morte, tra cui Luchino Chessa, presidente dell’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince. Chessa stessa ha spiegato il motivo della scelta della piazza: “Si trova in una zona trafficata ma nello stesso tempo si affaccia verso il mare e dà un senso di tranquillità catartica rispetto all’angoscia che ci perseguita”. Prima di scoprire la targa il sindaco ha ringraziato proprio il presidente dell’Associazione 10 Aprile e la commissione d’Inchiesta. Mentre Ganau ha sottolineato l’importanza del lavoro della Commissione, “nella speranza di arrivare dopo tanti anni a una risposta esaustiva”. La seconda parte delle celebrazioni per l’anniversario prosegue nell’Aula del Consiglio regionale. Interverranno Zedda ed il presidente dell’Assemblea. Dopo sarà proiettato “Buonasera, Moby Prince”, il documentario di Paolo Mastino del TGr Sardegna, che sviscera i 25 anni di incongruenze processuali e propone alcune possibili verità. A seguire, il dibattito a cui parteciperanno anche i familiari e i senatori della commissione d’Inchiesta.

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Sandro Lulli
Sandro Lulli
7 mesi fa

Grazie Chiara per lo spazio che ci hai dedicato. Ti sono, ti siamo, infinitamente grati. Sandro Lulli