LIVORNO: A LIVORNO TRASCRITTO UN MATRIMONIO GAY PRIMA DELLA CIRCOLARE DI ALFANO

LIVORNO: Ieri pomeriggio, il vicesindaco di Livorno, Stella Sorgente insieme al sindaco hanno dichiarato in commissione e poi in consiglio comunale di aver trascritto nel registro livornese di Stato civile un matrimonio tra persone dello stesso sesso il 7 ottobre, il giorno prima dell’invio della circolare di Angelino Alfano dove il vicepremier richiedeva di annullare le trascrizioni dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. Il vicesindaco Stella Sorgente dichiara di attendere la decisione dei prefetti per la maturazione di una legge in materia.

LIVORNO: Ieri pomeriggio, il vicesindaco di Livorno, Stella Sorgente insieme al sindaco, Filippo Nogarin, hanno dichiarato in commissione e poi in consiglio comunale di aver trascritto nel registro livornese di Stato civile un matrimonio tra persone dello stesso sesso il 7 ottobre. Il matrimonio risulta trascritto il giorno prima dell’invio della circolare di Angelino Alfano dove il vicepremier richiedeva di annullare le trascrizioni dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. Gli sposi, due uomini, hanno celebrato le nozze a Las Palmas, alle Canarie il 1 agosto. I due convivono dal 2011 a Schaffhausen, in Svizzera e, dopo due anni di convivenza, hanno deciso di unirsi in matrimonio. Il rito civile, chiamato unione domestica registrata, è stato ufficializzato in Svizzera il 6 luglio 2013 e conferisce gli stessi diritti delle coppie etero in materia a parte quello sulle adozioni. La coppia decide poi di scrivere al Comune di Livorno per convalidare le proprie nozze, poiché uno dei due sposi è livornese di nascita, ma soprattutto esortati da altre coppie omosessuali. Uno dei due sposi precisa che in Italia non esiste una legge sui matrimoni gay, <<si parla solo di certificati e non di atti dai quali nascono diritti>>. Quindi, una volta trascritta l’unione civile, i due sposi potranno usufruire di servizi che dipendono dal Comune ma non di quelli che dipendono dallo Stato. Inoltre lo sposo continua facendo un appello ad Alfano:<<Provi a mettersi nei panni delle persone toccate dal riconoscimento dei diritti>>, ricordando che la circolare emessa al vicepremier non ha valore vincolante se non dopo il pronunciamento di un giudice sul tema. Nel caso ci fosse questa eventualità la coppia gay ha deciso che farà ricorso per vie legali, magari insieme al Comune e alle associazioni che difendono i diritti delle coppie gay. Intanto il vicesindaco Stella Sorgente dichiara di attendere la decisione dei prefetti per la maturazione di una legge in materia.

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