In India il coronavirus sta scomparendo

India

In India i nuovi casi di coronavirus sono precipitati dopo aver raggiunto numeri altissimi, lasciando sospettare che il Paese abbia già raggiunto l’immunità di gregge.

L’india, dopo aver raggiunto circa 100000 nuovi casi di coronavirus al giorno lo scorso settembre e aver quasi superato gli Stati Uniti come numero assoluto di positivi al coronavirus, ha iniziato una vertiginosa discesa nel numero di contagi.

Verso la fine di gennaio, il Ministero della Sanità indiano ha confermato un record negativo di circa 9100 contagi al giorno, che in una nazione che conta quasi un miliardo e mezzo di abitanti rappresenta un dato estremamente positivo.

Per la comunità scientifica che si sta occupando del fenomeno restano molti aspetti misteriosi. L’interrogativo più grosso riguarda la causa di un crollo così drastico nei contagi nei mesi precedenti alla campagna di vaccinazione, che in India è iniziata il 16 gennaio.

Alcune delle possibili cause sono state individuate nel clima dell’India. La maggior parte del territorio è caratterizzate da un clima caldo e umido che ridurrebbe la diffusione delle malattie respiratorie. Esiste anche però evidenza scientifica del contrario. L’india è uno dei paesi col maggior tasso di inquinamento atmosferico, indicato tra le cause dell’indebolimento del sistema immunitario e dell’aggravarsi dei sintomi delle malattie respiratorie.

Data l’alta esposizione della popolazione indiana ad altre malattie come malaria, tifo o dengue, una teoria è che il cittadino medio in India sia dotato di un sistema immunitario più resistente rispetto ai cittadini di altri paesi e che quindi sia in grado di rispondere meglio al coronavirus.

Una delle teorie più accreditate al momento riguarda la demografia dell’India. Infatti, solo il 6% della popolazione supera i 65 anni e più della metà degli indiani ha meno di 25 anni. I tassi di mortalità per  Covid-19 tendono a concentrarsi maggiormente nella popolazione anziana.

I test sierologici condotti finora hanno dimostrato che la maggioranza delle persone in certe aree era già stata esposta al coronavirus senza sviluppare sintomi. La scorsa settimana, in uno studio condotto a Mumbai, è risultato che il 56% dei residenti ha sviluppato gli anticorpi. Molti esperti hanno però richiamato alla cautela nel dichiarare l’immunità di gregge, che si potrà considerare ottenuta solo quando il numero di persone con anticorpi avrà raggiunto la fascia tra il 70% e l’80% della popolazione.

Al momento, data l’incertezza sulle cause della diminuzione di contagi e il manifestarsi in altre aree del mondo di varianti del coronavirus con un maggior tasso di letalità, la soluzione consigliata resta la vaccinazione della popolazione.

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Maria
Maria
6 mesi fa

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maxr
maxr
4 mesi fa

Oggi non si direbbe con i 300mila casi giornalieri, politici al governo e premier indiano si dovrebbero semplicemente dimettere e chiedere scusa