Il Governo USA ha approvato un piano d’investimenti da 1.900 miliardi

Joe Biden - 1.900 miliardi

Si stima che il piano d’investimenti da 1.900 miliardi di dollari approvato dal Congresso lo scorso mercoledì porterà una significativa accelerazione alla più grande economia mondiale.

Lo scorso mercoledì il Congresso statunitense ha approvato il piano di finanziamento da 1.900 miliardi di dollari, approvato con 220 voti a favore e 211 contrari. Nessun Repubblicano ha votato a favore. Il piano d’investimenti prevede anche sussidi che vadano sui conti delle persone meno abbienti e siano immediatamente spendibili.

Negli Stati Uniti sono già state vaccinate 61 milioni di persone e il ritorno alla normalità, sia per quanto riguarda i trasporti che l’industria dell’intrattenimento, lascia presagire margini di crescita per l’economia nazionale.

Gregory Daco, Direttore del dipartimento di Economia Statunitense a Oxford, ha detto che “il fattore chiave nella crescita economica sarà la combinazione tra un’economia in via di risanamento e i sussidi fiscali”.

L’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, stima che anche grazie ai 1.900 miliardi versati dal Governo, l’economia statunitense crescerà del 6,5% nel 2021. Lo stesso Daco stima che la crescita si aggirerà intorno al 7% e permetterà la creazione di 7 milioni di posti di lavoro, livelli di crescita che mancherebbero dagli anni ’80. Daco ha aggiunto che “non si vedevano simili tassi di crescita nel PIL reale da quarant’anni ma bisogna considerare che il PIL era crollato a causa della crisi provocata dalla pandemia”.

“The American Rescue Plan”, così è chiamato il piano da 1.900 miliardi, include sussidi da 1.400 dollari rivolti alla maggioranza dei cittadini americani, l’estensione dei sussidi di disoccupazione e detrazioni per i figli a carico. I benefici sono in larga parte rivolti alle famiglie con reddito basso, in netto contrasto con i tagli alle tasse voluti dall’amministrazione Trump nel 2017.

Anzichè aspettare che i benefici arrivino dall’alto, attraverso sussidi alle imprese che favoriscano l’occupazione e la produzione, il piano d’investimento punta ad assegnare denaro direttamente alle famiglie con reddito basso. Si stima che il reddito del 20% più povero delle famiglie aumenterebbe di circa il 20%, mentre chi guadagna di più godrebbe di un incremento inferiore all’1%.

Dato che gli studi hanno dimostrato che le famiglie più povere spendono di più, questo dovrebbe portare immediati benefici nei consumi. Alcune persone sono preoccupate che l’effetto che avrà sui consumi e sulla produzione possa rivelarsi controproducente e aumentare l’inflazione.

L’aumento della spesa potrebbe portare all’aumento dei prezzi al consumo e compromettere i benefici sul lungo periodo. Il Dipartimento del Lavoro ha annunciato mercoledì che i prezzi sono aumentati dell’1,7%, comunque meno della soglia annuale prevista al 2%. La Federal Reserve si aspetta che i prezzi crescano più velocemente nei prossimi mesi ma che la crescita si stabilizzerà nel medio periodo.

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