Firenze, ippodromo Le Mulina: corte appello ordina processo per turbativa appalto

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La corte di appello, su ricorso della procura, ha cancellato il proscioglimento deciso dal giudice dell’udienza preliminare Alessandro Moneti per gli imputati nel dicembre 2017 e ha fissato l’inizio del processo di primo grado davanti al Tribunale di Firenze con prima udienza il prossimo 8 luglio.

A giudizio andranno gli imprenditori Oliviero Fani, 60 anni di Scandicci (Firenze), Guo Sheng Zheng, 36 anni, originario di Zhejiang (Cina) ma residente a Campi Bisenzio, e Massimo Cortini, 55 anni di Firenze. Il pm Christine von Borries, titolare dell’inchiesta – che è per ‘turbata libertà degli incanti’ -, aveva chiesto il rinvio a giudizio per i tre imprenditori ma il 19 dicembre 2017 il gup Moneti li prosciolse con sentenza di non luogo a procedere. Il pm allora fece ricorso alla corte di appello per “contraddittorietà, illogicità, carenza della motivazione e errata interpretazione della legge penale” da parte del giudice e ora la corte ha stabilito che vi sia un processo ordinario.

Il Comune di Firenze nel 2012 emise un bando per valorizzare l’area dell’ex ippodromo Le Mulina, situato nel parco delle Cascine, dedicato alle corse di trotto, da tempo ormai in disuso e di sua  proprietà. Palazzo Vecchio  per recuperarlo aveva bandito la gara d’appalto su cui, secondo quanto sostiene la procura,  si sarebbe innescata la turbativa. Alla gara parteciparono varie società fra cui la Pegaso srl degli imprenditori Fani e Zheng e il raggruppamento temporaneo d’imprese (Rti) Park Lives con referente Cortini. L’appalto fu aggiudicato dalla commissione comunale a Pegaso srl il 18 ottobre 2012, ma Park Lives fece ricorso al Tar chiedendone l’annullamento e ottenendo il 23 gennaio 2013 dal tribunale amministrativo la sospensione dell’esecutività del provvedimento di assegnazione. Poco dopo, il 28 febbraio 2013, il Comune, in autotutela, annullò l’atto dirigenziale con cui veniva approvato il bando. E’ in questa fase, secondo il pm Christine von Borries, che vi fu una “collusione” fra i tre imputati aggiudicarsi un bando analogo successivo, fatto allo stesso scopo dal Comune nel 2014. La seconda volta il bando fu ancora aggiudicato alla Pegaso srl ma Cortini con la sua Park Lives non partecipò.

Per il pm Christine von Borries, Fani e Zheng si erano accordati con Cortini promettendogli – in caso di loro vittoria nell’appalto – di concedergli la gestione di una parte dello spazio. Le indagini, fatte dalla squadra mobile di Firenze, hanno rintracciato una scrittura privata del 23 giugno 2013 in cui si prevede di costituire una nuova società con soci Cortini al 45% e Fani al 55% con Cortini il quale, è l’accusa, accetta di rinunciare a partecipare al bando. La turbativa quindi si sarebbe concretizzata in questi termini. Il Comune di Firenze bandì la nuova gara per l’assegnazione de Le Mulina l’11 marzo 2014, Cortini non partecipò e il 30 ottobre 2014 l’appalto venne di nuovo aggiudicato alla Pegaso di Fani e Zheng.

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