FIRENZE: CINQUE VINCITORI CONCORSO D’ARTE PER PALAZZO DI GIUSTIZIA

Firenze

palazzo di giustizia NovoliLe opere dei cinque vincitori saranno pronte alla fine del 2017. Cinque opere di arte contemporanea per abbellire il nuovo Palazzo di giustizia di Firenze e le aree vicine a Novoli. Questo il risultato di un concorso ad hoc, indetto dal Comune del capoluogo toscano, per il quale sono stati selezionati i vincitori.

 

I cinque vincitori del concorso internazionale per opere di arte contemporanea, nato per abbellire il Palazzo di Giustizia di Novoli, sono stati decretati nei giorni scorsi. Sono il giapponese Shigeru Saito con ‘Prima del tramonto’; Antonio Violetta con ‘Giustizia’; Sislej Xhafa, artista proveniente dalla ex Jugoslavia, con ‘J’; Virginia Zanetti con ‘Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me’, e Mauro Pace insieme a Saverio Villirillo e Gregorio De Luca Comandini con ‘Metabole’. Adesso dovranno elaborare il progetto esecutivo delle proprie opere che sarà convalidato e approvato dalla Giunta Comunale per poi essere realizzato. Il concorso, indetto nell’Agosto 2015, aveva avuto subito successo, tanto che sono arrivate 228 domande, alcune anche dall’estero. Il bando è stato indetto ai sensi dellla legge 717 del 1949 che impone alle amministrazioni pubbliche, che costruiscono i nuovi edifici, di destinare una quota della spesa totale prevista nel progetto per realizzare opere di abbellimento degli edifici stessi. Firenze è uno tra i pochi Comuni ad applicare la legge del ’49, investendo anche sulla professionalità artistica e il talento delle nuove generazioni. La commissione giudicatrice formata dagli artisti Daniela Di Lorenzo, Massimo Barzagli, Clementina Ricci, nipote del defunto progettista del tribunale Leonardo Ricci,Claudio Paolini, delegato alla Soprintendenza dei beni paesaggistici e dalla Direttrice Comunale della Cultura Gabriella Farsi, ha ammesso alla valutazione 199 progetti, di cui 13 hanno superato la prima fase e 5 hanno vinto. Due dei vincitori, Pace e Zanetti, sono under 35 e ad essi spettano quasi 70 mila euro ciascuno. Per gli altri è destinata la somma di 136 mila euro ciascuno. Il tema delle opere tiene conto, come prevede il bando, “dell’ambientazione all’interno di uno spazio dedicato alla giustizia e ai diritti umani e civili: il tribunale inteso come luogo dell’ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione del riconoscimento e del trattamento istituzionale di una persona, spazio dedicato al rispetto di un codice che regolamenta i comportamenti ammessi e non ammessi in una comunità”. Le opere devono “valorizzare e sottolineare l’importanza nella nostra società di valori quali giustizia, rispetto, imparzialità, diritti e doveri di ogni singolo essere umano”.

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