Federico Gelli confermato Presidente del CESVOT

Federico Gelli - Presidente del CESVOT
Foto Controradio

Federico Gelli è stato confermato Presidente del Cesvot, il Centro Servizi Volontariato Toscana.

La riconferma di Federico Gelli a Presidente del CESVOT si inserisce in un percorso di importanti riconoscimenti. Il Centro Servizi ha appena ricevuto l’accreditamento in base alla nuova normativa nazionale. L’obiettivo è stato raggiunto anche grazie al lavoro che negli ultimi due anni ha portato alle modifiche statutarie e agli adeguamenti regolamentari previsti, all’adozione di nuovi protocolli operativi e di nuovi modelli di programmazione e rendicontazione nonché l’apertura dei servizi a tutti gli enti del terzo settore della regione.

Federico Gelli a proposito della riconferma del mandato ha commentato: “CESVOT sta per compiere 24 anni. La serietà con la quale ha da sempre lavorato è testimoniata dal recente accreditamento e dalla stima che riceve ogni giorno da enti locali e volontariato. È dunque motivo di grande orgoglio essere ancora alla guida del Centro Servizi ed aver ricevuto la fiducia all’unanimità delle associazioni socie”.

Sui cambiamenti attuati nell’ultimo periodo ha detto: “Tanta la strada percorsa insieme: siamo stati al passo con i tempi e abbiamo saputo affrontare tutti i cambiamenti richiesti dal nuovo contesto normativo e sociale. Abbiamo saputo cambiare CESVOT, non mollare in tempo di pandemia, assicurare agli enti del terzo settore tutti i servizi previsti e collaborare sempre più intensamente con i profili nazionali di riferimento e con le istituzioni locali”.

Gelli ha parlato anche delle prospettive del CESVOT: “Molto rimane da fare: l’istituzione e l’avvio del Registro Unico Nazionale sarà un processo impegnativo per tutti, per noi, per gli enti locali e per gli enti del terzo settore. Consolideremo il già ampio rapporto di collaborazione con Regione Toscana, Anci e Comuni ed abbiamo avviato una relazione di ascolto e di scambio con il Consiglio regionale della Toscana. In tutto questo non possiamo dimenticare che, nel periodo della pandemia, anche il volontariato ha sofferto molto e gli ets saranno chiamati ad impegnarsi ancora di più. Il nostro compito sarà, come sempre, quello di essere un punto di riferimento assicurando loro consulenza, formazione, promozione del volontariato oltre che un’assistenza assidua affinché possano migliorare le loro competenze in comunicazione comprese quelle informatiche e digitali”.

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