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VORAGINE LUNGARNO: POLEMICA SU BOLLETTE IDRICHE

VORAGINE
ANSA / MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

Firenze – “Un’inaccettabile rincaro delle bollette Publiacqua del 10% per tutti i nuclei familiari, grazie alle decisioni deliberate nell’ottobre scorso dall’Autorità Idrica Toscana e nel silenzio totale del sindaco di Firenze Nardella, soprattutto dopo la promessa che le tariffe non sarebbero cresciute a seguito dei lavori per porre rimedio allo sprofondamento del lungarno Torrigiani”. Lo ha detto Miriam Amato, consigliera comunale di Alternativa Libera a Firenze, durante la conferenza stampa tenuta stamani insieme a due esponenti del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, Rossella Michelozzi e Rossana Crocini.

“I cittadini non sono stati informati – spiega Amato – sulle nuove norme approvate dalla Autorità idrica toscana il 5 ottobre scorso, che comportano l’incremento tariffario di oltre il 10%. E’ stata modificata la struttura tariffaria – spiega la consigliera – e nelle bollette non vi è più un’unica quota fissa ma tre, relative al servizio acquedotto, al servizio fognatura e a quello depurazione: le somme da pagare saranno maggiore per le famiglie di uno o due componenti. Inoltre, variano gli scaglioni di consumo: da 4 (tariffa agevolata, tariffa base, prima eccedenza e seconda eccedenza) diventano 5, con l’aggiunta della terza eccedenza, con una notevole riduzione dei metri cubi in tariffa agevolata, solo 30 invece di 60. Con questo sistema si vanno a colpire soprattutto le famiglie numerose, con cinque o sei componenti, che consumano più acqua e che finiranno per pagare una quota di quasi 5 euro a metro cubo”.

“Le tariffe sono decise dalle Autorità di controllo e non dal gestore, che si limita ad applicarle; gli investimenti sulla manutenzione delle reti e sui sistemi di telecontrollo non sono riconducibili alla vicenda Lungarno Torrigiani”. Così Publiacqua risponde a comitati e alla consigliera di Alternativa libera Miriam Amato. “Al contrario – aggiunge la partecipata – rappresentano investimenti di miglioramento dei sistemi acquedottistici e dei sistemi di monitoraggio che vanno a vantaggio di tutti i cittadini e dei Comuni proprietari di reti e impianti, e che la normativa impone siano riconosciuti in tariffa”.

“Non solo non c’è un aumento del 10% in bolletta, ma già da febbraio gli utenti di Publiacqua cominceranno a ricevere i rimborsi per quanto pagato in più nei mesi scorsi”. Così l’assessore alle Partecipate, Lorenzo Perra, in merito alle affermazioni della consigliera Miriam Amato (Al). “E’ proprio grazie all’intervento dei sindaci – ha spiegato Perra – che l’incremento provvisorio della tariffa applicato da Publiacqua da gennaio 2016 è passato dal 7,5 al 4 per cento. Ciò significa che già dal mese di febbraio i cittadini cominceranno a ricevere i rimborsi per i conguagli relativi al periodo gennaio-ottobre 2016″. Inoltre, ha proseguito Perra, “vengono introdotte nuove agevolazioni che portano quasi a zero la spesa della prima fascia, quella che riguarda i consumi fino a 30 metri cubi a famiglia ovvero circa 40 litri ad abitante al giorno. Questo proprio per dare il segnale che l’acqua nei consumi essenziali debba essere quasi gratuita”. “Come già ampiamente spiegato – ha concluso Perra – l’intervento realizzato sul lungarno Torrigiani non è andato e non andrà mai in bolletta. Al contrario, aumenteranno gli investimenti per la sostituzione delle reti più vecchie e per il telecontrollo e monitoraggio della rete fiorentina”.

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