VACCINI: A GIUGNO LA LEGGE TOSCANA SULL’OBBLIGO

Vaccini

Per l’iscrizione alle scuole materne sarà necessario aver espletato i vaccini obbligatori, mentre è possibile una deroga per quelli raccomandati. Per i didi vanno fatti tutti.

 “La legge toscana sui vaccini sarà approvata nella prima seduta del Consiglio regionale di giugno, e sarà la legge più avanzata d’Italia sul tema, di gran lunga più coraggiosa e completa di quelle approvate o in discussione nelle altre regioni”. E’ quanto annunciano l’assessore toscano al diritto alla salute Stefania Saccardi, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Leonardo Marras ed il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli, al termine di una riunione del gruppo consiliare sul tema tenutasi oggi pomeriggio.
La proposta di legge prevede che per potersi iscrivere a asili nido e servizi dell’infanzia, i bambini dovranno averespletato tutti i vaccini previsti: sia quelli obbligatori sia
quelli raccomandati. Per l’iscrizione alle scuole materne sarà necessario aver espletato i vaccini obbligatori, mentre è possibile una deroga per quelli raccomandati. Tale deroga
prevede che i genitori diano la propria disponibilità ad effettuare percorsi informativi sulle tematiche vaccinali al momento della richiesta di iscrizione dei figli alla materna.
I corsi, che dovranno essere assolti prima dell’inizio dell’attività annuale, saranno svolti dalle Asl, e saranno a carico dei genitori.

Per il personale scolastico, il testo di legge prevede la presentazione di una autocertificazione attestante l’assolvimento degli obblighi vaccinali rilasciata dal servizio sanitario.

 “In Toscana – spiegano in una nota Saccardi, Marras e Scaramelli -, non si potranno iscrivere i propri figli se non hanno fatto tutti i vaccini, obbligatori o raccomandati che siano, ai servizi a domanda individuale, ossia agli asili nido e ai servizi integrativi dell’infanzia. Per noi, tutti i vaccini sono indispensabili, sono solo regole vecchie e
purtroppo non ancora modificate che impongono di mantenere questa differenza. Per questo, per le scuole materne, un servizio universale, rimarrebbe una deroga  all’iscrizione per i vaccini raccomandati ma viene introdotto l’obbligo per i genitori a frequentare corsi a carattere scientifico sul tema, almeno fino a quando non ci sarà più questa distinzione tra obbligatori e raccomandati”.
Il testo, aggiungono, è “ricco di aspetti importanti come la farmacovigilanza, un piano di informazione e sensibilizzazione sui vaccini, il coinvolgimento dei pediatri di base, così come degli insegnanti e del personale scolastico. L’obiettivo che abbiamo perseguito come Pd è stato quello di favorire un processo di consapevolezza e di conoscenza”. “Siamo convinti che la nostra proposta possa rappresentare un ulteriore contributo
dalla Toscana al Governo nazionale che in queste ore sta elaborando il testo del Decreto Legge”, concludono

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