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UN FUMETTO PER FAR CONOSCERE L’ECCIDIO DI PIAN D’ALBERO

Eccidio

Un fumetto per far conoscere l’eccidio di Pian d’Albero, in cui il 20 giugno del 1944 vennero uccise 39 persone per mano dei nazifascisti nel Fiorentino.

L’eccidio di Pian d’Albero ad opera delle truppe nazifasciste portò alla morte di 39 persone, tra cui il dodicenne Aronne Cavicchi. Il Comune di Figline e Incisa Valdarno, nel cui territorio avvenne la strage il 20 giugno 1944, ha promosso la pubblicazione di questo fumetto definendolo: “un modo per raccontare, attraverso un formato leggero, uno degli episodi più tragici della storia del territorio e per farlo conoscere ai più giovani”. Il fumetto, di 50 pagine, edito dalla casa editrice Kleiner flug e finanziato dal Comune, è firmato da Pierpaolo Putignan. Per realizzarlo sono state utilizzate le ricerche effettuate da Matteo Barucci e Gabriele Mori che, sotto la regia dell’Istituto storico della Resistenza, saranno presto pubblicate all’interno di un volume in fase di ultimazione.

A Pian d’Albero, località collinare di Figline, le vittime, partigiani appartenenti alla Brigata Senigallia, furono sorprese dai tedeschi mentre si trovavano rifugiati nel casolare di proprietà della famiglia Cavicchi (tuttora esistente). Proprio davanti a quella casa, ogni anno, si svolgono le manifestazioni istituzionali che ne onorano la memoria.

Sempre per raccontare l’eccidio l’amministrazione collocherà una serie di pannellature grafiche lungo il percorso pedonale di Figline – passaggio Proust, che va da piazza della Repubblica a piazza della Libertà. L’assessore alla cultura Mattia Chiosi spiega: “Il nostro obiettivo è quello di far conoscere la storia di Pian d’Albero sia ai nostri cittadini, specie quelli più giovani, sia a chi per studio o per lavoro si trova a passare dal nostro territorio. Abbiamo scelto di farlo ricorrendo all’elemento grafico per rendere più immediato il messaggio e per attirare lo sguardo anche dei più distratti, perché la memoria di avvenimenti così tragici che hanno segnato la storia della nostra città venga mantenuta sempre viva”.

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